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Palestrina, per l’ospedale prove di “normalità”. I sindacati: “Rivedere l’organizzazione”

La CISL fp contesta in una lettera inviata alla direzione generale dell’Asl le modalità di riconversione del PO da PO COVID a Ospedale multispecialistico misto, avvenuta come da disposizione regionale in data 1 luglio us con la seguente rimodulazione dei ppll: 20 ppll di Medicina Covid, 2 ppll di Ortopedia Covid, 2 ppll di Chirurgia Covid, 3 ppll di Subintensiva Covid, servizio di emodialisi interamente Covid, mentre per le aree NO COVID, 8 ppll di Medicina, 13 ppll di area chirurgica e 9 ppll di Ortopedia d’elezione.

Tale rimodulazione prevede ovviamente delle aree miste come il Pronto Soccorso, la Radiologia e la Sala Operatoria che gestiranno contemporaneamente pazienti positivi e negativi al Covid. 

A San Cesareo

La riconversione è avvenuta senza una preventiva programmazione dei percorsi sporco/pulito che prevedesse anche l’identificazione degli ascensori dedicati al trasporto dei pazienti positivi – dicono i sindacati – senza una procedura che regoli l’accesso dei familiari dei pazienti ricoverati nei reparti NO COVID e soprattutto, senza dotare i reparti a gestione mista, degli appositi nebulizzatori che consentano la sanificazione e la disinfezione dei piccoli ambienti che, secondo quanto previsto dal capitolato con la ditta LIASA, devono essere forniti ai Pronto Soccorsi, alle Radiologie e alle Camere Operatorie di tutti i presidi ospedalieri. Riteniamo che queste modalità alquanto approssimative espongano utenti e operatori ad un elevato rischio di contagio e siano quindi da considerarsi assolutamente inaccettabili. Ci preme rimarcare come questa rimodulazione dei ppll, sia andata a penalizzare in maniera assolutamente pesante l’area medica NO COVID che riparte con soli 8 posti a causa di una importante carenza di personale medico sottolineando che una così scarsa capacità recettiva non consente neanche lontanamente di soddisfare le necessità di un bacino di utenza così vasto come quello dei Monti Prenestini. Alla luce di qunto finora esposto, si invitano i soggetti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze a pianificare procedure di sanificazione e disinfezione degli ambienti, come anche a individuare, comunicare ufficialmente e segnalare con apposita segnaletica i percorsi da seguire al fine di evitare promisquità tra pazienti positivi e non, e impedire quindi il contagio e la diffusione del SarsCoV-2. La Cisl fp, seguterà a vigilare sulla realizzazione di quanto richiesto riservandosi di sottoporre il tutto agli organismi di vigilanza preposti. Cordialità”.