Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

title-image

Blog

Palestrina, torna l’emergenza covid in ospedale

A distanza di sette mesi dalla dimissione dell’ultimo paziente, torna l’emergenza covid all’ospedale di Palestrina. Come da disposizioni regionali, da venerdì sono iniziate le procedure per la riapertura di nuovi posti letto dedicata all’emergenza.

Da oggi la Regione Lazio passa in zona gialla. Il cambio di colore non si traduce in nuove restrizioni e una stretta alla regole. L’unica differenza tra area bianca e gialla finora è rappresentata dall’obbligo di mascherina all’aperto che però, con il nuovo decreto, è già stato esteso a tutto il territorio nazionale. Il super green pass è infatti ormai indispensabile anche solo per sorseggiare un caffè al bancone di un bar.

A Labico

Il cambio di fascia scatterà lunedì 3 gennaio. “Non ci sono variazioni sulle misure da rispettare da parte dei cittadini, perché l’utilizzo della mascherina all’aperto è già prevista per tutte le fasce, compresa quella bianca”, ha comunque sottolineato Fontana. Che ha individuato il colpevole di questa nuova ondata di covid: “L’espansione della variante Omicron – ha chiarito – ha accelerato la diffusione del virus, che per il momento, soprattutto sui soggetti vaccinati, si sta dimostrando meno aggressiva delle precedenti. L’arma per superare anche questa nuova recrudescenza rimane la vaccinazione”.

Aumento posti letto

La rete Covid avrà, dunque, un nuovo assetto che coinvolgerà gli ospedali di Roma, della provincia e del resto del Lazio. Ecco come cambieranno i posti: Policlinico Umberto I (146 posti letto ordinari + 21 di Terapia intensiva), policlinico Gemelli + Columbus Hospital (144 + 59), Istituto Spallanzani (190 + 50) Città di Roma (149), Casalpalocco (80 + 40), San Camillo-Forlanini (45), San Giovanni-Addolorata (34+6), Viterbo (36+4), Rieti (26+4), Frosinone (56+4) e Latina (44+4), Ospedale pediatrico Bambino Gesù (20+3), policlinico Tor Vergata (50+6), San Filippo Neri (50+14), Sant’ Andrea (40+6), Sant’ Eugenio (40+6), Tivoli (20 covid generici), Castelli (45+2), Palestrina (20), Civitavecchia (10), Ostia (20).

Andamento dell’epidemia

La decisione dopo il consueto monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e del ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia con il ministro Roberto Speranza che emanerà in queste ore un’ordinanza per definire la nuova mappa a colori dell’Italia, con le diverse regioni classificate in base al rischio covid.

Da zona bianca a zona gialla

Ma andiamo con ordine. Il passaggio da zona bianca a gialla scatta al raggiungimento di tre parametri (in contemporanea): incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%.