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Pancia gonfia, i nuovi consigli della farmacia Pellegrino di Palestrina

Il gonfiore addominale, la sensazione di “pancia gonfia” e il meteorismo sono condizioni veramente

molto diffuse nella popolazione e sono causa di un disagio sociale elevato.

Sono anche tra i disturbi più frequentemente portati all’attenzione del farmacista, del medico e dello specialista gastroenterologo e possono riconoscere diverse cause, ma spesso, alla base del disagio addominale ci sono solo scorrette abitudini alimentariche possono essere misurate, comprese e affrontate.

Meteorismo e produzione di gas intestinali sono espressione tipica della infiammazione

da cibo e una dieta personalizzata può controllare questi sintomi.➢ Cosa fare?

Quando l’insorgenza del disturbo è improvvisa e inusuale, è sempre meglio portare il problema all’attenzione di un medico che possa valutare eventuali altre cause scatenanti e possa escludere la presenza di condizioni patologiche che richiedono trattamentoimmediato.

Nella maggior parte dei casi però, in cui il disturbo è ben noto e frequente, è bene capire che si tratta di

una condizione spesso risolvibile agevolmente con piccole modifiche nutrizionali e con il cambio di alcune abitudini.

Una delle situazioni meno percepite a livello sociale è il rapporto tra meteorismo (=aria nella pancia) ed eccesso zuccherino. La dolcificazione ripetuta (anche se è “solo” un cucchiaino), come l’uso eccessivo di saccarosio o di fruttosio, facilitano le reazioni infiammatorie e sono spesso responsabili di reazioni acute che portano a dolore e gonfiore.

L’uso eccessivo di dolcificanti artificiali (che siano nei cibi, nei chewing-gum, nei soft drink o nelle bevande)

stimola specificamente l’irritazione intestinale e può spesso essere la causa prima di un discorso non compreso. Nella maggior parte dei casi, infatti, la riduzione (o meglio ancora l’eliminazione) di zuccheri semplici, dolcificanti e carboidrati raffinati (in favore della loro controparte integrale) è in grado di migliorare il quadro.

Anche il corretto bilanciamento delle proteine e deicarboidrati che compongono il piatto, con la presenza a ogni pasto della giusta quota proteica, affiancata al giusto apporto di fibre, rappresentano alcuni degli strumenti più semplici e a buon mercato per ridurre gli effetti infiammatori degli alimentinell’organismo.

Quando il sintomo è il gonfiore addominale, una masticazione lenta, che consenta una miglior digestione del cibo ingerito (e specialmente delle fibre alimentari), è uno strumento fondamentale per recuperare il benessere. Anche la corretta gestione dello stress è spesso un valido supporto nella riduzione della sintomatologia addominale.

Lo strumento più efficace per intervenire in questo disturbo è comunque il controllo dell’infiammazione da

cibo, ottenibile attraverso il Food Inflammation Test che puoi eseguire nella farmacia Pellegrino a Palestrina (RM) tutti i giorni della settimana -dal lunedì al sabato- previo appuntamento. Questo test ematico analizza alcune specifiche citochine (BAFF e PAF) e individua il Profilo Alimentare personale, aiutando acapire quali cibi o gruppi alimentari siano mangiati in eccesso o in modo ripetitivo.

Si tratta di uno strumento utile per un’azione mirata e rapidamente efficace, sia sul sintomo specifico

sia sul miglioramento dello stato di benessere generale.

Al fine di massimizzare i benefici di questo percorso, l’attività fisica è uno strumento valido a supporto del benessere individuale e va integrata nel piano terapeutico.

Altri suggerimenti

L’integrazione con enzimi digestivi può trovare indicazione nel miglioramento della funzionalità digestiva, come anche l’utilizzo di probiotici (=fermenti lattici vivi e attivi) che svolgono una importante azione di riequilibrio della infiammazione intestinale e che consentono, insieme alla dieta personalizzata, di arrivare a una soluzione efficace e duratura del problema.