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Per gli 80 addetti alle pulizie dell’ospedale di Tivoli arriva la cassa integrazione

a cura della redazione

Per gli 80 addetti alle pulizie e alla sanificazione dell’ospedale di Tivoli, chiuso dopo il devastante incendio che ha causato tre vittime e duecento persone evacuate, arriva la cassa integrazione. Possono così tirare un sospiro di sollievo i lavoratori che per oltre dieci giorni sono stati costretti ad utilizzare ferie e permessi senza avere certezza del futuro. Già perché il San Giovanni Evangelista non aprirà prima di quattro o addirittura sei mesi.

Ieri il verbale di accordo sottoscritto in Regione che dovrà essere ratificato dal Ministero del Lavoro. Cassa integrazione dal 18 dicembre 2023 al 17 dicembre 2024, “nella speranza che molto prima – sottolinea ai microfoni di RomaToday Claudio Troiani della Fissascat Cisl – l’ospedale possa essere riattivato”. Intanto si lavora anche all’inserimento del personale nei turni di pulizia e sanificazione dello spazio adibito a punto di primo soccorso. 

“Si tratta di un primo importante passo, ma dobbiamo ancora fare un percorso per garantire a questi addetti, colpiti da un evento inaspettato, più tutele possibili” ha commentato a margine della firma la Fisascat-Cisl di Roma Capitale e Rieti.

Nelle prossime settimane dovrebbero tenersi ulteriori incontri con la Asl e la società che si occupa dell’appalto di pulizie. “Crediamo che sia importante che i lavoratori ricomincino in modo graduale e soprattutto sicuro ad occuparsi delle pulizie della struttura, garantendo così la continuità della loro attività e al contempo di un importante servizio”. Serve lo sforzo di tutti perché le famiglie “escano rapidamente dall’immeritato periodo di incertezze che stanno vivendo”.