Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Per gli esami si torna a scuola, ma i presidi della provincia di Roma si dividono sul provvedimento


Ipotesi di presenza, senza mascherina e a distanza di 4,5 metri

“Come appreso ieri, dai media, la proposta della ministra Azzolina circa gli esami di Stato delle scuole superiori e’ di farli svolgere ‘in presenza’ nelle scuole e senza l’obbligo della mascherina da parte degli studenti se a una distanza di 4-5 metri dai docenti. Come presidi del Lazio ci siamo gia’ attivati, riunendoci sulla nostra piattaforma online, per capire come sin da domani mattina dobbiamo iniziare a predisporre le scuole”. E’ quanto dichiara Mario Rusconi, presidente dell’ANP-Lazio, aggiungendo che “con i colleghi abbiamo attentamente valutato le criticita’ delle scuole e quali le soluzioni da mettere in atto, responsabilmente, per tutelare la sicurezza e la salute dei maturandi, dei docenti esaminatori e di tutto il personale della scuola presente in quei giorni negli uffici. Diverse le criticita’ emerse e da tener presente, prima tra tutte la sicurezza dei locali”.

Per Rusconi occorrera’ infatti “individuare, ad esempio, quale siano le aule che maggiormente si prestano allo scopo e che contemporaneamente preservino l’accesso in sicurezza di studenti, docenti ed esterni senza creare assembramenti anche involontari. A Roma il patrimonio edilizio-scolastico nel 70% circa dei casi e’ risalente a prima degli anni ’70 per cui gli spazi ampi come palestre, aule magne e corridoi spaziosi sono veramente difficili da trovare”.
Inoltre – aggiunge sempre Rusconi – occorrera’ per questo motivo “pensare a far eseguire per tempo lavori di manutenzione ed adeguamento alla specificita’ del caso. Occorrera’ inoltre avere perfettamente funzionanti tutti i servizi igienici della scuola in modo da garantire costantemente la fruibilita’ e la pulizia. Anche le aree esterne agli edifici scolastici come:
cortili, sfalcio d’erba, potature alberi, marciapiedi in buone condizioni saranno da sistemare e tenere in ordine. Tutto questo andra’ fatto, ovviamente, prima che le scuole procedano alla sanificazione dei locali con i fondi erogati in via straordinaria dallo stato”. Infine, “come ANP-Romana abbiamo appena inviato agli uffici amministrativi competenti del Comune di Roma e di Citta’ metropolitana di Roma Capitale, proprietari degli edifici scolastici, una lettera in cui sono state esposte le criticita’ emerse, chiedendo conseguentemente la immediata presa in carico della situazione dati i tempi ristretti e il carattere d’urgenza che la richiesta stessa assume”.

SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS METTI MI PIACE