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Piano antenne, associazione Guadagnolo: “Rispetto per i nostri morti”


Si accende il dibattito sul progetto di delocalizzazione degli impianti dal centro abitato

“Peccato che i guadagnolesi  la vita l’hanno persa anche se, nelle considerazioni di chi si oppone allo spostamento, il loro diritto alla salute abbia meno nobiltà della steppa preappenninica”. Così Guadagnolo insieme nel Tempo risponde alle critiche delle associazioni ambientaliste dei Monti Prenestini contro la scelta del nuovo sito di “Coste Galle” per la delocalizzazione degli impianti radiotelevisivi.

Come aveva anticipato Monti Prenestini, è atteso a giorni l’avvio della conferenza dei servizi per il via libera al progetto.

E il dibattito si è subito acceso sui social.

Viene da chiedersi – continua la nota dell’Associazione Guadagnolo insieme nel Tempo – ma se la via delle Creste che forse attraversa il pianoro pietroso, in una piccola porzione del quale saranno istallati i tralicci, è “un valore assoluto”, le imponenti creste rocciose  che circondano e sorreggono il nucleo abitato non meritano la stessa attenzione? E po’ di erba appenninica  vale di più di un guadagnolese? E l’ambiente di Monte  Coste Galle è più pregevole delle rocce della Formazione di Guadagnolo su cui il centro abitato è edificato e sul quale insistono le antenne che ne deturpano  il profilo aguzzo, visibile da tutta la campagna romana? E gli ambientalisti a casa degli altri dove erano quando si incideva  il fianco di una collina per edificare una clinica privata e si deturpava  pesantemente sul paesaggio dell’ager prenestino edificando case su case e centri commerciali? Zitti e muti. Noi di Guadagnolo amiamo i nostri monti; li conosciamo dall’infanzia attraverso le fatiche spese dai nostri nonni e dai nostri genitori nella  coltivazione sapiente e faticosa di terre avare di raccolti, per averli attraversati da sempre in amene escursioni, ma amiamo soprattutto le donne e gli uomini che ci abitano , che ci ritornano per le vacanze estive ed invernali, e coloro che li frequentano da sempre con umile rispetto. E amiamo profondamente tutti i morti, alla cui memoria, oltre al nostro affetto, va la nostra ostinata determinazione a difendere in ogni modo il progetto di spostamento delle antenne che consideriamo una occasione irripetibile da non perdere. Ai contrari al progetto chiediamo rispetto per i vivi e per i morti, mentre ribadiamo il nostro  sacrosanto e  inviolabile diritto alla salute


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