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Più soldi per gli allevamenti attaccati dai lupi

a cura della redazione

Alla Pisana, sede del Consiglio regionale, è stato chiesto di destinare “uno stanziamento di risorse più elevato” del passato, per “soddisfare, attraverso i bandi pubblici, il maggior numero possibile di richieste di risarcimento danni provocato da fauna selvatica”. La richiesta è stata formulata dalla consigliera di Italia Viva Marietta Tidei in un provvedimento in cui, la specie sub iudice, è quella del lupo.

Un allevatore ha preso 53 vitelli in un anno, tutti mangiati dai lupi” aveva spiegato Tidei, che aveva parlato di “una vera e propria piaga” e per questo aveva chiesto “l’aiuto della regione”. Due settimane dopo è arrivato il provvedimento firmato dall’altra Tidei, la figlia. “Ad oggi gli stanziamenti sono pochi e le misure relegate essenzialmente alle aree protette. Quello che occorre invece – ha spiegato la consigliere di Italia Viva – è incrementare i fondi e renderli più facilmente esigibili”.

Nella mozione, portata in aula alla vigilia dell’approvazione della legge di stabilità, si faceva riferimento anche al decreto del 13 giugno 2023. Un “piano straordinario per la gestione ed il contenimento della fauna selvatica” che sta creando apprensione anche per il futuro del lupo, specie protetta sin dal 1979 grazie alla Convenzione di Berna ed alla successiva direttiva Habitat dell’Unione Europea, risalente al 1992.

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