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Poli, domenica l’Avis in piazza Conti. Come vincere la sfida del futuro


Domenica 1° dicembre l’Associazione (dalle ore 7,30 alle ore 11,00), con un’unità mobile e lo staff dei volontari al completo, sarà a Poli

Nel Lazio calano i donatori e le donazioni di sangue. Superavano  quota 70.600 gli associati nel 2016, pari a più di 81 mila donazioni. Oggi i soci  donatori sono scesi a 68.500 mentre il numero delle donazioni è calato a 79.450. Mancano dunque all’appello 2.100 donatori e 1.550 donazioni. Se si considera che da ciascun donatore si possono estrarre 450 ml di sangue, non sono stati raccolti quasi 700 litri di sangue. Un’enormità.

Un dato, purtroppo, diffuso e generalizzato. In Italia nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni, 30 mila in meno rispetto all’anno precedente.

Snocciola i dati con molta preoccupazione Giovanni Fedele, Capogruppo provinciale dell’AVIS Comunale di Roma. Domenica 1° dicembre l’Associazione (dalle ore 7,30 alle ore 11,00), con un’unità mobile e lo staff dei volontari al completo, sarà a Poli, in Piazza Conti, per la donazione di sangue.

AVIS è presente su questo territorio da 15 anni e qui si raccolgono, in media, 15 sacche. Un prelievo corrisponde a una sacca, che contiene 450 ml di sangue, e con essa possono essere aiutati 3 malati. Perché “il sangue – precisa il medico responsabile dell’Unità di Raccolta (UDR) – può essere suddiviso in sangue intero, piastrine e plasma”.

Il gruppo più richiesto è quello “zero negativo”. Il più raro è il gruppo “AB negativo”. Paradossalmente le riserve di quest’ultimo sono più che sufficienti, perché se ne usa molto poco. Mentre le carenze riguardano lo “zero negativo” perché è quello che viene utilizzato subito dopo un’incidente, durante un intervento chirurgico d’emergenza, nei Pronto soccorso ecc.

Oggi, il sangue raccolto è molto sicuro. Il questionario (l’anamnesi), cui si sottopongono i donatori, è molto particolareggiato. Il sangue è selezionato, i reagenti usati sono molto sensibili e attaccano i virus patogeni in modo aggressivo.

Tutti possiamo donare il sangue. Anche chi si è sottoposto a tatuaggi, piercing, colonscopie: basta che siano trascorsi quattro mesi. Inoltre, i vantaggi per i donatori sono molti. Un check up completo, che viene spedito a casa, il permesso dal lavoro e una buona colazione dopo il prelievo.

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