Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Poli, la crisi di Villa Luana. La Cisl FP: “No al contratto di solidarietà”

a cura della redazzione (comunicato stampa) – info@montiprenestini.info

 

La CISL FP ROMA CAPITALE RIETI  è impegnata in queste settimane nel contrastare una manovra per licenziare il personale ed esternalizzare i servizi, messa in atto dalla nuova gestione subentrata a Villa Luana . 

La CISL FP ritiene che questa nuova politica di gestione può  dismettere l’attuale offerta sanitaria del territorio. 

Il 14 ottobre scorso la “Gestione Sanitaria Italiana Srl”, la società che il 26 luglio scorso è subentrata nella gestione della clinica, annunciava in una lettera alle parti sociali  che “a causa delle temporanee chiusure e una ridotta attività esistente” e “per far fronte alla mancanza di attività da assegnare ai lavoratori” la nuova proprietà si vede costretta al “ricorso al contratto di solidarietà”.

Un provvedimento che potrebbe interessare 77 lavoratori per 52 settimane. In altri termini, a 38 unità dell’Area Sanitaria e a 39 lavoratori dell’Area non Sanitaria verrebbe diminuito l’orario di lavoro, senza la perdita totale della retribuzione, per un anno.

 

Una decisione questa che non ha nessun fondamento – scrive la Cisl. Per molte ragioni :

Punto primo

Non Esistono Esuberi perché il personale è sottoposto a continue “lunghe”, cioè a doppi turni, e sono state bloccate le ferie in tutti i reparti (cucina, addetti alla manutenzione, ambulatorio fisioterapia, laboratorio)

Le OSS confederali hanno verificato nel corso degli anni un numero di personale sanitario e non sanitario  nei limiti  minimi idonei all’accreditamento sanitario e, perfino durante  il lungo percorso di cautela fallimentare,  per la gestione del piano di rientro del disavanzo, la struttura non ha mai dichiarato esuberi di personale.

Punto secondo.

La nuova società chiede il ricorso “al contratto di solidarietà” “per far fronte alla mancanza di attività da assegnare ai lavoratori”.

In realtà, la struttura versa in uno stato di grave abbandono:

• Cornicioni fatiscenti.

• Facciate scolorite e sgretolate.

• Vialetti dissestati.

• Quasi tutti i lampioni del viale d’accesso sono spenti, arrugginiti e penzolanti.

• Lo stesso viale è cosparso di buche, con un selciato screpolato e dossi spezzati.

• Il parco è abbandonato a erbacce e sterpi, che crescono rigogliosi.

• Le insegne, sia quelle all’ingresso che all’esterno della clinica, sia quelle sul territorio, sono quasi illeggibili.

Punto terzo.

Dalle azioni intraprese si evidenzia un chiaro tentativo di impoverire la struttura di molti servizi sanitari. Villa Luana dispone di 120 posti letto per funzioni RSA, 60 posti letto dedicati alla riabilitazione e 10 postazioni di emodialisi, oltre a un attrezzato poliambulatorio e diagnostica (TAC e RMN).

Oggi, la situazione invece è questa:

• Manca personale tecnico di radiologia: tanto che il numero delle risonanze effettuate è al di sotto del tetto previsto dalla Regione Lazio ai fini del rimborso. I curricula presentati da aspiranti tecnici sono stati tutti bocciati.

• Manca personale sanitario ai piani.

• Il laboratorio analisi funziona solo per i prelievi (gli esami vengono fatti fare in una struttura esterna) e per i tamponi.

• La dialisi è chiusa.

• Il bar è chiuso.

• Mancano ausili sanitari

Punto quarto.

Il personale denuncia continuamente un forte clima di ostilità con la classe dirigente , continue minacce di licenziamento,  sono alla base di questo malessere.

Fatto davvero grave per la CISL FP è che la nuova dirigenza ha tentato di bloccare i cosiddetti permessi per legge 104 a molti dipendenti, permessi che, dopo la denuncia dei sindacati , sono stati riconfermati.

A fronte di questo, a oggi, La CISL FP ancora non riesce a capire con chiarezza chi sono i soggetti che hanno acquistato la clinica.

Non è mai stato reso pubblico il bilancio della struttura.

Non si conosce neppure il piano di rilancio (da realizzare pare in soli due anni).

Sulla base di questi fatti non si spiegano le manovre sui  contratti di solidarietà e sulla  crisi della struttura.

Una struttura anche se in crisi va rilanciata non si possono  licenziare i dipendenti, non si possono sostituire le mansioni esternalizzando i servizi.

La CISL FP non può procedere a sostenere nessun tipo di  percorso che non abbia alla base  la SALVAGUARDIA della struttura e dei lavoratori   .

Villa Luana deve tornare  a rappresentare un’eccellenza nell’offerta sanitaria dei Monti Prenestini, sviluppandone e rilanciandone le enormi potenzialità, le Alternative a questo,  rappresentano un percorso eticamente è giuridicamente non corretto.

CISL FP

Yuri Sorti

Alessandra Sanbenedetto

Dimitri Cecchinelli