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Poli, riapre il chiosco di fiori e piante, un segno di fiducia nel borgo

a cura della redazione

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L’inaugurazione di una nuova attività può sembrare un fatto di routine. Ma quando avviene a Poli, un piccolo borgo medievale nel cuore dei Monti Prenestini, a pochi chilometri da Roma, e a promuoverla è un giovane del posto, assume un significato che va oltre l’aspetto economico.

È il caso di Juri Divizia, 29 anni, che ha deciso di riaprire il chiosco di fiori e piante nello slargo antistante il cimitero comunale. “Vivo a Poli da sempre – racconta – ma ho voluto mettermi in gioco. Ho riaperto il chiosco con l’aiuto della mia famiglia, dei miei suoceri e della mia ragazza. Volevo ridare vita a un’attività che per molti era un piccolo punto di riferimento”.

Negli ultimi cinque anni sono dodici le nuove attività avviate nella cittadina laziale, che conta poco più di duemila abitanti.

“Ogni nuova apertura – commenta del Sindaco Federico Mariani – è un segnale di fiducia nel territorio. Quando un giovane decide di restare, e investire qui, dimostra che è possibile costruire un futuro anche lontano dalle grandi città. E questo ha un effetto positivo sull’intera comunità”.

L’apertura del chiosco è diventata così un’occasione per rinsaldare il senso di appartenenza e la coesione sociale.

Constatare che un ragazzo del posto si impegna nel rilancio di un’attività storica è un segnale preciso, un passaggio di testimone tra generazioni. I residenti riscoprono la fiducia nel futuro del paese, mentre i più giovani vedono che restare o tornare non è solo una scelta affettiva, ma anche una possibilità concreta.