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Polisportiva Borghesiana sempre attiva nel sociale: ospitata la partita di calcio della Nazionale di Rebibbia

Roma – Una delle “mission” della Polisportiva Borghesiana, da sempre e in particolare con l’avvento del presidente Stefano Criscuolo, è stata quella di “sfruttare” lo sport per dare un significativo contributo sociale. È in quest’ottica che il club capitolino ha ospitato il recente evento calcistico che ha visto sfidare la Nazionale di Rebibbia (composta da ex carcerati e detenuti che hanno permessi speciali) contro la Nazionale degli ex campioni olimpici (di varie discipline). Ad organizzare l’evento è stata l’associazione Gruppo Idee presieduta da Germana De Angelis (fondatrice della Nazionale di Rebibbia) col contributo fondamentale del consigliere del Municipio Roma VI Emanuele Licopodio. “E’ stata davvero una bellissima giornata – dice quest’ultimo – Organizzare iniziative simili vuol dire provare ad aiutare queste persone che hanno bisogno di “rimettere in moto” la loro vita e vanno aiutate a reinserirsi in un contesto sociale, affinchè non commettano più errori. Nel territorio municipale ci sono diverse persone che hanno bisogno di sentire la nostra vicinanza e in questo senso l’attività dell’associazione Gruppo Idee è davvero lodevole. Dopo la partita, vinta dalla formazione “multietnica” della Nazionale di Rebibbia, c’è stato una sorta di “terzo tempo” con buffet per passare ancora del tempo insieme”. La tappa che ha ospitato la Polisportiva Borghesiana è stata la quarta e ultima del progetto che ha toccato anche La Rustica, Trionfale e Ottavia. “Il presidente Criscuolo è sempre disponibilissimo e sensibile a questo genere di iniziative – spiega ancora il consigliere Licopodio – Quando c’è bisogno di una location per determinati eventi andiamo a “colpo sicuro” chiedendo alla Polisportiva Borghesiana di ospitarli. È capitato, ad esempio, anche col sitting volley che è un’altra disciplina preziosa per far sentire “come gli altri” le persone con limitazioni fisiche, ma sicuramente accadrà pure in futuro con altri progetti improntati sul sociale”.

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