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Ponte di Halloween, scuole chiuse? È boom di prenotazioni

a Palestrina

Si avvicina il Ponte di Halloween e Roma e provincia fanno già registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive. La Regione Lazio non ha deliberato alcun ponte sia per il 31 ottobre che per l’Immacolata: si chiude solo il 1°novembre e l’8 dicembre.  Poi c’è Natale (24 dicembre-7 gennaio, inclusi). Le vacanze di Pasqua saranno dal 6 all’11 aprile (inclusi). Dopo, si chiuderà solo per le Feste nazionali. Non sono previsti altri ponti.

Nonostante il calendario regionale, tuttavia alcuni istituti scolastici, dopo aver ottenuto l’ok della Regione, hanno deciso di chiudere i battenti e sospendere le lezioni già dal 31 ottobre 2022 per protrarre le vacanze fino al 2 novembre 2022

Il Primo Novembre, nella tradizione cristiana e secondo il calendario liturgico romano, è la giornata dedicata a Ognissanti, ovvero una celebrazione di gloria e onore per tutti i Santi seppur non beatizzati. Il giorno seguente, il 2 novembre, invece, ricorre la Commemorazione dei defunti.

Dopo questa prima pausa scolastica si dovrà attendere l’Immacolata, all’8 novembre, per poter godere di altri giorni di sospensione delle lezioni. E successivamente, verso la fine del 2022, si potranno godere le tradizionali vacanze natalizie, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.

LA POLEMICA

Arriva il ponte e tornano gli aumenti. Per Ognissanti si registra un incremento importante dei prezzi delle strutture alberghiere, che l’associazione Codici denuncia con forza.

 

“Non è tollerabile – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – scaricare sui consumatori i rincari dell’energia. Il momento è difficile, la pandemia prima ed il caro bollette poi hanno inferto un colpo durissimo, ma come accaduto durante l’emergenza Covid, anche ora a pagarne le conseguenze sono i consumatori. Guardando alle principali città e mete turistiche italiane, pensiamo a Roma, Napoli, Milano e Torino, con le previsioni per il capoluogo piemontese che parlano di un tutto esaurito per Ognissanti, i prezzi degli hotel sono quasi raddoppiati. Non è corretto. Comprendiamo la difficoltà del settore alberghiero, ma non è scaricando i costi delle bollette sui consumatori che si risolve il problema. Facciamo tutti il tifo per la ripresa del turismo, ma questa non può avvenire a discapito dei consumatori. C’è chi, nonostante le difficoltà, cerca di regalarsi un momento di svago, di uscire per sfuggire per alcuni giorni alle preoccupazioni di questo periodo, ma poi è costretto a rinunciare perché si trova di fronte a prezzi fuori controllo, come quelli delle bollette”.