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Presa la temibile banda delle stazioni di servizio: c’è anche un uomo di Cave

a cura della redazione

 

Avrebbero compiuto in venti giorni, a cavallo tra il gennaio e il febbraio dell’anno scorso, sei furti tentandone altri due e portando via un bottino da 15mila euro. Si tratta di quattro persone, tra cui una donna, arrestate dai carabinieri a Toritto, Sannicandro – nel barese – e Cave, in provincia di Roma. I tre uomini sono accusati di furto aggravato, mentre la donna risponderà di riciclaggio.

 

I colpi sono stati messi a segno ad Altamura, Binetto, Sannicandro di Bari, Grumo Appula, Modugno e Palo del Colle, tutti eseguiti con lo stesso modus operandi sugli accettatori di banconote delle aree self-service delle stazioni di servizio e dei distributori automatici di tabacchi.

Dall’analisi dei filmati estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone in cui sono avvenuti i furti, è emerso che gli indagati agivano a volto coperto ed eludendo i sistemi di allarme. Così riuscivano a portare via attrezzi, capi di abbigliamento, sigarette e mezzi. La donna, residente a Toritto, risponde di ricettazione perché i militari hanno sequestrato diversi pacchi di sigarette a casa sua. Lei si sarebbe occupata di fornire supporto logistico ai tre, occupandosi di occultare parte della refurtiva. A volte aveva anche il compito di accompagnarli o di mettere a disposizione la sua macchina. Uno degli arrestati è stato portato in carcere a Roma, un altro ha ricevuto la notifica nel carcere di Trani, dove è detenuto per altra causa, e gli altri due sono ai domiciliari.