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Prima la rapina in farmacia, poi lo schianto contro la polizia: pauroso incidente

Prima la rapina a una farmacia di Ciampino, poi la corsa sulla Prenestina in direzione via di Salone: è qui che è avvenuto il disastro. Una Lancia Delta si è scontrata con un’auto della polizia di stato ferma a un posto di blocco danneggiandola seriamente.

Due gli agenti feriti. È quanto successo nella notte tra il 7 e l’8 novembre a Roma, poco dopo l’una di notte.

a Zagarolo

Gli investitori, secondo quanto appreso, erano in fuga da un inseguimento conseguente un colpo effettuato poco prima all’esercizio di Ciampino, in via Riccardo Billi. Dopo l’impatto contro l’auto dei vigili, i ladri – almeno due – sono riusciti a scappare e piedi. Sulle loro tracce la polizia di Stato, giunta sul posto con le volanti e la polizia Scientifica. I due poliziotti locali a bordo del veicolo, sono stati condotti presso il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea, riportando ognuno sette giorni di prognosi. La Panda di servizio è risultata distrutta.

Sull’episodio che solo fortunosamente non ha avuto conseguenze peggiori, è intervenuto durissimo il commento del sindacato unitario lavoratori polizia locale, che in una nota del segretario romano aggiunto Marco Milani ha reso noto: “Da anni ormai denunciamo l’inutilità e la pericolosità  di quelli che da sempre definiamo piantonamenti di facciata o da operetta, davanti l’ingresso delle baraccopoli. Disporre 4 uomini davanti ad un villaggio di centinaia di persone, legate tra loro da vincoli di parentela e che vedono un’ elevatissima percentuale di vissuto criminale importante tra gli abitanti, equivale solo a fare uno squallido effetto vetrina, con il solo risultato di mettere a rischio l’incolumità dei lavoratori, troppo spesso oggetto di sassaiole ed aggressioni e da oggi, purtroppo, anche investimenti”.

“Da circa due anni poi, contestiamo a dirigenza e Comando, la pessima gestione del gruppo SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale) e la sua ormai cronica assenza dai suoi compiti istituzionali di assiduo controllo e prevenzione dei fenomeni criminali e di disagio sociale all’interno dei campi nomadi ma purtroppo qualcuno, nella propria crociata contro i gruppi speciali, in passato fiori all’occhiello del Corpo, continua ad impiegare queste storiche professionalità nella guerra ai venditori d’acqua delle piazze del centro. – ha aggiunto il rappresentante del Sulpl – Nel rivolgere i nostri migliori auguri di pronta guarigione ai colleghi feriti, lanciamo gli ennesimi appelli affinché episodi,come questa tragedia sfiorata, non abbiano a ripetersi: Al sindaco Gualtieri, affinché torni a dotare il corpo delle gestioni capaci che pure merita ma anche e soprattutto al presidente del consiglio Giorgia Meloni, affinché il suo governo affronti in fretta il tema  delle Polizie locali d’Italia, riconoscendone agli appartenenti, il contributo quotidiano alla sicurezza e soprattutto le tutele di cui godono  i loro colleghi di tutte le altre forze di polizia”.