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Quando Papa Ratzinger visitò la Mentorella

a cura della redazione

 

Papa Ratzinger al Santuario della Madonna della Mentorella come Karol Wojtyla. L’ex papa emerito aveva voluto ricordare così il suo predecessore, con una “visita privata” fuori porta, proprio come fece il papa polacco il 29 ottobre del 1978. Era il 29 ottobre del 2005 e così, accompagnato dal suo fedele segretario don Georg, Ratzinger era giunto nei Monti Prenestini, dove il papa polacco era solito recarsi. “Si è trattata di una visita privata e molto gioisa che papa Ratzinger ha voluto fare proprio per ricordare la prima visita ufficiale che fece Wojtyla ventisette anni fa”, si limita a dire il rettore del Santuario, padre Adam Otrebski.

Papa Giovanni Paolo II tornava spesso, nei momenti particolari, quando sentiva forte il bisogno di preghiera e della riflessione tra le montagne e davanti alla Sua Madre delle Grazie della Mentorella. “Ho spesso visitato il santuario della Madonna della Mentorella. Questo luogo, nascosto tra i monti, mi ha affascinato in modo particolare. Da esso si può spaziare e ammirare la magnifica visione del paesaggio italiano”, diceva Wojtyla parlando del santuario.

La chiesetta venne edificata nel quarto secolo. Venne dedicata a Sant’Eustachio perché proprio in questi luoghi avvenne la sua conversione.

Di grande importanza per la spiritualità e sacralità del luogo fu il passaggio di San Benedetto da Norcia, fondatore dell’ordine dei Benedettini e della regola che tanto contribuì alle fondamenta e alle orgini culturali dell’Europa odierna.

San Benedetto visse e alloggiò per due anni nella grotta proprio retrostante la chiesa. La zia di San Benedetto, nonché madre di Gregorio Magno, donò la chiesa che già era intitolata a Santa Maria, e che oggi è dedicata a Santa Maria della Mentorella, e l’intera villa al nuovo ordine il cui motto era “Ora et labora”.

Nel 1901 ci fu una tappa fondamentale nella storia della statua di santa Maria delle Grazie della Mentorella. Essa venne infatti in quell’anno incoronata.

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