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“Questa Amministrazione si è dimostrata incapace”. Dieci consiglieri “sfiduciano” il sindaco di Palestrina

“In 5 anni questa amministrazione non ha fatto nulla per riqualificare la città di Palestrina. Una Giunta immobile che, di fatto, ha reso nullo il dibattito nel Consiglio Comunale e dove il Sindaco non ha mai dato seguito alle proposte della minoranza, benché fossero state approvate dal Consiglio. Troppi ritardi e silenzi su vicende e appalti. Ancora attendiamo chiarimenti sulle gravi dichiarazioni dell’ex segretario comunale, sul Parcheggio multipiano, sulla scuola in Viale della Vittoria, sul Palaiaia, sugli affidamenti diretti dei servizi e del patrimonio pubblico”.

Inizia così la lettera con cui Andrea Saladino e Giuseppe Pizziconi propongono ai consiglieri comunali una mozione di sfiducia del sindaco di Palestrina Adolfo de Angelis. Un’istanza protocollata nella giornata di oggi in Comune e che ha raggiunto nel giro di poche ore l’adesione di altri otto consiglieri: Massimo Guerrini (Eccoci Forza Italia), Duilio Braghese ed Enrico Proietti (Palestrina Popolare), Tiziano Stazi e Roberta Cubeddu (Udc), Igino Macchi, Laura Notarnicola e Lino Sabelli (Pd).

Il documento richiama altresì l’articolo 57 dello Statuto Comunale secondo il quale “La mozione di sfiducia, sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, deve essere motivata, anche con riferimento al solo venire meno della maggioranza consiliare, ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta dalla sua presentazione”.

Si attende ora la convocazione di un Consiglio comunale, forse l’ultimo dell’esperienza De Angelis.

“Questa Amministrazione – continua il documento – si è dimostrata incapace di gestire l’attività quotidiana, non ha fatto nulla per evitare l’impoverimento sociale e culturale di Palestrina, non è nemmeno riuscita a garantire un minimo di servizio bibliotecario e la difesa del suo patrimonio librario; non ha saputo gestire le emergenze, vedi il crollo della palazzina nel centro storico, l’interruzione della strada di via Barberini, solo per citare i più recenti. In ultimo – aggiungono – non ci ha evitato nemmeno lo squallido spettacolo di liti personali tra due fazioni politiche nella stessa maggioranza, che hanno condizionato la vita di Palestrina. Decretare la morte ufficiale di questa pessima esperienza politica ci permetterà di evitare gli ultimi colpi di coda di una giunta delegittimata e senza maggioranza, ormai a pochi mesi dalle nuove elezioni”.

(foto facebook)

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