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Ragazzo di 16 anni accusa malore: momenti di paura a San Cesareo


Una crisi dopo una partita di calcetto: poi tutto è tornato alla normalità. Perchè è importante sapere come intervenire in queste situazioni

Un’ambulanza ha fatto l’ingresso ieri attorno alle 22 in un noto centro sportivo di San Cesareo dove un ragazzo di appena 16 anni ha accusato un malore al termine di una partita di calcetto amatoriale con alcuni amici. I soccorsi sono arrivati da Roma dopo una chiamata delle prime persone che hanno assistito il giovane.

Secondo quanto trapelato, il ragazzino avrebbe accusato una crisi epilettica accasciandosi a terra. In quel momento non era presente personale sanitario nella struttura, i presenti hanno praticato un primo soccorso in attesa dell’ambulanza. Per fortuna tutto si è risolto nel giro di una mezz’ora, grazie all’intervento dei sanitari e dei genitori che hanno tranquillizzato il giovane.

Il prossimo 13 febbraio si celebrerà la giornata mondiale dell’epilessia e il Bambin Gesù  ha elaborato una serie di indicazioni da seguire nel caso in cui si assista ad una crisi convulsiva da tenere ben presente e da condividere con altre persone. L’informazione in questo caso è molto importante.

– evitare che la nuova postura diventi pericolosa per via della crisi (posizionare un cuscino sotto la testa o comunque evitare che la testa batta ripetutamente sul pavimento o contro ostacoli);

– ruotare il bambino su un fianco per permettere alla saliva che si può eventualmente accumulare nella bocca di defluire spontaneamente;

– non cercare di aprire la bocca (la lingua non viene inghiottita!) poiché la contrazione dei muscoli mascellari in genere è tale da non permettere l’apertura della bocca, e ogni tentativo in questo senso potrebbe comportare un morso al dito introdotto o la rottura dei denti del bambino;

– non cercare di rianimare il bambino con inappropriate respirazioni assistite o inappropriati massaggi cardiaci. La crisi, così come è venuta, recede spontaneamente entro pochi minuti.

In caso di crisi epilettica senza manifestazioni motorie di tipo convulsivo:

– evitare interventi inopportuni;

– non spaventare ulteriormente il bambino con il proprio stato di agitazione (se il bambino non perde coscienza durante la crisi);

– tranquillizzarlo, confortarlo e rassicurare anche gli astanti.

Nel caso in cui si è avuta dai medici l’istruzione della somministrazione di una benzodiazepina (Diazepam per via rettale o Midazolam per via oromucosale) aspettare comunque qualche minuto, poiché nel 90% dei casi le crisi durano 1 o 2 minuti e recedono spontaneamente senza bisogno di terapie.

È importante osservare la crisi epilettica nel suo svolgimento prestando particolare attenzione ad esempio ad eventuali segni focali come la deviazione degli occhi da un lato o la presenza di scosse più su un lato del corpo che sull’altro. Riferire questi elementi al medico curante può aiutare il medico a classificare la crisi e impostare una giusta terapia.

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