Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

“Reazione avversa”, sospeso il vaccino “di Pomezia” sul Coronavirus


Secondo AstraZeneca di tratta di “un’azione di routine” che si verifica ogni volta

L’azienda farmaceutica AstraZeneca ha sospeso momentaneamente tutti i test clinici sul vaccino contro il Coronavirus, che sta sviluppando in collaborazione con l’Universita’ di Oxford e l’Irbm di Pomezia, dopo che uno dei partecipanti alla sperimentazione ha accusato una seria potenziale reazione avversa.
Secondo AstraZeneca di tratta di “un’azione di routine” che si verifica ogni volta che c’e’ una potenziale reazione inspiegata in uno dei test e che consente “di indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell’integrita’ del processo dei test”.

Erano previsti test in India, Russia e in Zaire”, riferisce ancora Di Lorenzo. Sulle tempistiche molto dipendera’ dal comitato chiamato a valutare il caso avverso.
“Potrebbero volerci pochi giorni o settimane. Nel primo caso – dice Di Lorenzo – non dovrebbero esserci dei ritardi e il vaccino potrebbe esser pronto gia’ entro la fine dell’anno”. E
conclude: “I test sui vaccini, anche quelli anticovid sono severi, rigorosi e affidabili. La sospensione volontaria e la relativa comunicazione e’ segno di una forte volonta’ di trasparenza. Aspettiamo il giudizio del comitati per il proseguimento degli ulteriori test”.

“Come al solito se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto, allora c’e’ questo aspetto”, il fatto che ci siano delle reazioni anomale alle sperimentazioni sul vaccino AstraZeneca-Oxford, che e’ quello su cui lavora anche l’Italia, e che ci siano dei rallentamenti; “ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, allora e’ la conferma che in Italia le cose vengono fatte molto bene, che quando si arrivera’ a disporre di un vaccino, sara’ sicuro perche’ avra’ superato tutte le prove che devono essere superate”. Lo ha detto Alberto Villani, direttore di Infettivologia presso l’ospedale Bambino Gesu’ di Roma, ospite ad Agora’ su Rai 3.


“Teniamo anche conto che nel mondo sono alcune decine i vaccini in sperimentazione – ha aggiunto – e va messo in conto che non funzionino”.
Sui tempi di attesa per un vaccino che sia fruibile dalla popolazione, ha osservato: “Fare previsioni e’ sempre molto difficile. In genere se ne studiano 10-15 insieme. Qui – ha sottolineato – se ne studiano centinaia quindi le chance statisticamente sono piu’ alte di riuscire ad avere un vaccino sicuro e utilizzabile in tempi decisamente inferiori”, tempi che “in genere sono di anni” ha concluso.

SEGUI MONTI PRENESTINI BASTA METTERE MI PIACE

9 Settembre 2020
Fanno esplodere una banca: paura a Palestrina
9 Settembre 2020
Italia Nostra Lazio, il misterioso faro in cima al Monte Gennaro

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *