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Riapertura ristoranti, distanza ridotta a un metro: le nuove regole


Il Governo delega le Regioni che ora sottopongono una proposta

 A tre giorni dalla riapertura dei negozi e degli altri esercizi commerciali la confusione e’ ancora tanta. Il governo ha delegato le decisioni alle regioni “nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”.
Eventuali misure limitative dovranno rispettare “i principi di adeguatezza e proporzionalita’ ed essere adottati con provvedimenti ad hoc”.

In serata le Regioni hanno raggiunto un accordo su una proposta da sottoporre al Governo: distanze tra i clienti ridotta a un metro, uso di mascherina quando ci si alza dal tavolo, stop ai buffet e lista delle prenotazioni conservata per ben 14 giorni.

“I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilita’ individuale. Tale distanza puo’ essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet”. E’ quanto si legge nel documento predisposto dalle regioni e visionato dall’AGI, per quanto riguarda il settore della ristorazione.


Indicazioni – si legge nel testo che le regioni hanno condiviso – che si applicano “per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attivita’ ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonche’ per l’attivita’ di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sara’ necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione)”. “Potra’ essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura 37,5 C”, si legge nel documento. “E’ necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in piu’ punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimita’ dei servizi igienici, che dovranno essere puliti piu’ volte al giorno”, si sottolinea.

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