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Rocca di Cave, l’emergenza Covid in un piccolo paese. Tra romani “in fuga” e abitudini “stravolte”


Il Covid 19 in un paese di 380 anime. Il sindaco ci spiega come è cambiata la vita del borgo

L’emergenza Coronavirus esiste anche nei piccoli paesi di montagna, a dimostrazione che non contano il numero degli abitanti e l’isolamento geografico. È il caso di Rocca di Cave, paese di 380 anime, dove il sindaco e avvocato Gabriella Federici, con l’aiuto dei volontari e dei dipendenti pubblici, sta affrontando in prima persona quella che è considerata la più grande crisi dell’epoca moderna.

Un’emergenza sociale ed economica che ha colpito tutti, giovani e anziani, relegati in casa senza la scuola, i giochi e le proprie abitudini quotidiane. Qui, nella piccola rocca, custode di ricchezze archeologiche e fossili millenari, si sente forse più di ogni altro luogo lo stravolgimento del ritmo temporale: oggi c’è solo la campana della chiesa a ricordare a tutti lo scorrere delle ore. Non si sentono più le voci dei bambini nei vicoli panoramici del centro storico e non ci sono più gli anziani nei bar a giocare a carte o discutere di calcio. Anche qui sono state chiuse le attività, i parchi, il meraviglioso planetario e il museo, che tante persone portava dalla Capitale ogni weekend.

Sono stati vietati gli eventi pubblici, incluse messe e funerali, che erano motivo di incontro per la piccola comunità. In questi giorni due anziani sono deceduti a Rocca di Cave, non si sono celebrati riti funebri e non c’è stato nemmeno il tradizionale saluto a casa per le famiglie.

È la regola dell’isolamento.

Qualche abitazione si è ripopolata di romani in fuga dalla città, che hanno scelto un luogo tranquillo e isolato per trascorrere questo periodo.

“Il pericolo c’è per tutti – chiarisce la sindaca Federici a Monti Prenestini. Neanche Rocca di Cave è immune dal Coronavirus. Non abbiamo casi positivi e non ci risultano neanche persone in isolamento, ma questo non ci dà il diritto a non rispettare le regole. Noi amministratori stiamo fronteggiando tutto con il supporto dei Carabinieri, dei dipendenti comunali e dei tanti volontari che ringrazio per il sostegno. Rocca di Cave – aggiunge il sindaco – ha un territorio molto vasto che si estende fino a Cave, non è facile controllare tutto e dare le risposte adeguate a tutti. Stiamo cercando di sostenere come nostra abitudine le persone sole e in difficoltà, dalle richieste più semplici a quelle più complesse. È un momento di difficoltà in cui sta venendo fuori il nostro forte senso di comunità e appartenenza. Colgo l’occasione per abbracciare tutti i miei concittadini. A loro – aggiunge – voglio dire di resistere ancora, come abbiamo fatto in passato in altre situazioni drammatiche, poi sono sicura che ci ritroveremo tutti a fare festa, più forti di prima”.