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Rocca di Cave, oggi riapre il Castello Colonna: evento storico per il borgo prenestino

a cura della redazione

 

Dopo i lavori di ristrutturazione, riqualificazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza, oggi riaprirà il Castello Colonna di Rocca di Cave, una delle attrazioni più affascinanti del territorio dei Monti Prenestini. Al taglio del nastro previsto alle 18 parteciperanno la Sindaca di Rocca di Cave Gabriella Federici, il Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e il Consigliere Regionale Michela Califano, il taglio del nastro e la riapertura al pubblico.

A seguire, dopo il saluto delle Istituzioni, ci sarà l’aperitivo al tramonto su terrazza panoramica, musica da piano bar e una bellissima serata di osservazione astronomica attraverso l’uso di un telescopio. L’evento è gratuito e aperto a tutti.

a Zagarolo

Il progetto – spiega il sindaco Gabriella Federici – ha visto il restauro e la manutenzione  del nostro magnifico Castello Colonna affinché sia reso più sicuro e moderno. È stata inoltre migliorata l’accessibilità con lo sviluppo di tecnologie digitali e con l’efficientamento energetico al fine di rendere più fruibile il nostro Museo geopaleontologico  da parte dei visitatori. Grazie alla Regione Lazio per l’attenzione e la cura rivolta ai piccoli comuni, custodi di un patrimonio inestimabile”.

Il Castello Colonna

La Rocca che sorge sopra Cave si deve far risalire al IX secolo con funzione di difesa contro le invasioni Saracene. Essa dominava, infatti, la valle del Sacco, vedetta del Mar Tirreno e sembra che appartenesse direttamente alla Camera Apostolica, anche se era certamente un baluardo difensivo dei territori sublacensi dipendenti dal monastero benedettino di Subiaco. Fu conquistata con la forza nel 1101 da Pietro Colonna. I resti della Rocca sorgono sul punto più alto del colle e attualmente sono costituiti da un corpo di fabbrica massiccio con due torri angolari che oggi risultano mozzate. Al centro di questo recinto sorgeva fino a qualche anno addietro un alto torrione cilindrico nel quale si poteva ravvisare il primitivo mastio. La pianta della costruzione è esagonale e irregolare, al centro si trovano il maschio e i resti dell’antica Chiesa di San Pietro, con copertura a volta a crociera.