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Roghi tossici e discariche: la calda estate di Valle Martella

Il fenomeno è purtroppo ormai risaputo da tempo. Anche l’anno scorso si segnalavano degrado, rifiuti e roghi a valle Martella, frazione del Comune di Zagarolo, ma quest’anno è diverso.

Gli episodi si sommano, giorno dopo giorno, e tra i residenti monta la protesta. A preoccupare in particolare è il ripetersi di episodi di incendi che lasciano nel quartiere fumo nero e acre anche per diverse ore. «L’aria risulta irrespirabile – denuncia un residente – si vede fumo nero, e si avverte chiaramente plastica o chissà che altro. È chiaro che siamo di fronte a un grave problema ambientale». Anche Monti Prenestini aveva denunciato giorni fa la serie ripetitiva di incendi nella zona (LEGGI QUI). Negli ultimi dieci giorni, secondo i vigili del fuoco, sono almeno tre gli episodi. Da una prima ricostruzione gli incendi proverrebbero tutti da un terreno privato in via Prenestina nell’area del Ponticello.

Sul caso questa mattina è intervenuto anche il Comune di Zagarolo che in una nota stampa ha riassunto la situazione.

L’Amministrazione comunale di Zagarolo ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti giacché l’argomento, trattato soprattutto sui social media senza debitamente considerare tutti gli aspetti di fatto e di diritto che lo riguardano, ha dato luogo alla diffusione di informazioni non corrette che rischiano di dare una rappresentazione tendenziosa della vicenda finalizzata esclusivamente a strumentalizzazioni a fini politici.

L’Amministrazione comunale di Zagarolo sottolinea che chi svolge un ruolo istituzionale, di fronte al verificarsi di una situazione di tale criticità, abbia la responsabilità di analizzarne razionalmente le cause, individuare tutti gli interessi pubblici pregiudicati e stabilire conseguentemente la migliore strategia per tutelarli.   

In caso contrario, il non ottemperare tutti i passaggi previsti dalla legge rischia di minare la soluzione individuata.

In merito al rogo tossico di Valle Martella, stabilito che i rifiuti risultavano posti all’interno di una proprietà privata, l’Amministrazione comunale è stata costretta ad osservare tutti i passaggi previsti dalla legge, individuando il proprietario privato e comunicandogli le prescrizioni da rispettare per bonificare l’area, attendendo la trasmissione ufficiale del fonogramma dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto.

Il tempo trascorso è stato sfruttato per comunicare al privato, proprietario dei terreni, l’avvio del procedimento che la legge impone prima dell’emissione dell’Ordinanza di rimozione dei rifiuti.

La normativa ambientale sull’abbandono dei  rifiuti chiarisce, infatti, che i proprietari dei terreni incustoditi sono responsabili della presenza dei rifiuti sversati all’interno di essi, anche se da ignoti, e li obbliga alla rimozione e allo smaltimento in discarica autorizzata.

Tuttavia la bonifica deve avvenire effettuando le analisi del rifiuto, al fine di individuare la presenza o meno di rifiuti pericolosi.
Nel caso specifico, essendo il rifiuto oggetto di incendio, risulta ancor più necessario effettuare le sopraccitate analisi.
E’ importante ricordare, infine, che non conoscendo la natura dei rifiuti oggetto di incendio, qualsiasi azione non operata da persone specializzate nel settore, può essere pericolosa per chi la intraprende e per i cittadini che vivono nelle vicinanze.

Per queste ragioni si invitano tutti i cittadini, in caso di necessità, a contattare i Vigili del Fuoco, i quali interverranno con mezzi e personale idoneo e competente.

Si ritiene doveroso esortare tutti a comprendere che i problemi non possono trovare soluzione alzando i toni della naturale critica politica. Gli attacchi personali che non riguardando le azioni pubbliche ma esclusivamente la sfera personale si trasformano in offese lesive dell’onore della persona che si trova a rivestire il ruolo istituzionale.