Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

ROMA, IL TIBET DI HAN YUCHEN A PALAZZO BONAPARTE

Sono passati quasi tre anni da quando, come ricorda Iole Siena, Presidente del Gruppo Arthemisia, il Maestro Han Yuchen venne a Roma per discutere i dettagli di una sua grande mostra dedicata al Tibet. La pandemia, purtroppo, ha costretto a posticipare l’evento, previsto in origine per la primavera del 2020, di oltre due anni.

 

Finalmente dal 14 luglio, e per la prima volta nella Capitale, Palazzo Bonaparte ospita un’ampia retrospettiva dedicata ad Han Yuchen, il grande Maestro della pittura a olio della Cina contemporanea, con la mostra “Tibet, splendore e purezza”.

Le sue grandi tele a olio, spiega Nicolina Bianchi, curatrice della mostra, sono come “le pagine di un originale diario di un romantico e solitario viaggiatore dove ogni luogo ha i suoi colori caratteristici, ogni tribù le proprie tradizioni millenarie che ancora sopravvivono, dove anche l’habitat naturale è immerso quasi sempre in una luminosa serenità”. Un diario, tuttavia, aggiunge l’antropologo Giancarlo Aurienti, elaborato “in modo che ogni percipiente osservando possa scriverne uno proprio”.

Ancora una volta, e sempre in maniera diversa, gli splendidi saloni di Palazzo Bonaparte ospitano i capolavori di un grande Maestro, enfatizzando lo straordinario potenziale del dialogo fra passato e presente, fra Oriente e Occidente perché “Han Yuchen – scrive Gabriele Simongini, cocuratore della mostra – sente con grande disagio che l’impressionante progresso tecnologico del nostro tempo e la smania di una continua crescita economica corrispondono per contrasto a un crescente impoverimento morale e a un degrado dell’universo personale e dei rapporti umani”.

 

L’esposizione, che andrà avanti fino al 4 settembre 2022, è una delle più interessanti iniziative a Roma, che si conferma, per l’arte contemporanea, un palcoscenico costantemente ricco di novità e suggestioni.

 

Han Yuchen: la mostra a Roma

Il Tibet, la sua gente, i suoi paesaggi, la sua anima.

Un’immersione nella bellezza naturale e spirituale del Tibet, il “Tetto del mondo”, ma anche una galleria di ritratti di chi quell’immenso altopiano lo vive.

La mostra “Han Yuchen. Tibet, splendore e purezza” testimonia attraverso un percorso di circa 40 opere, molte delle quali di grandi dimensioni, il profondo legame morale e spirituale che unisce la famosa regione autonoma della Cina all’insigne pittore cinese Han Yuchen.

 

L’esposizione si divide in 3 sezioni:

  • Paesaggi
  • Ritratti
  • Spiritualità.

 

Con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, l’esposizione HAN YUCHEN. Tibet, splendore e purezza è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con Segni d’Arte, ed è curata da Nicolina Bianchi e Gabriele Simongini, con catalogo Skira.

 

La mostra vuole rendere omaggio al rafforzato dialogo socioculturale Italia-Cina, far risaltare alcuni dei profondi e più recenti cambiamenti della società tibetana acutamente rappresentati dalla pittura a olio del Maestro di Jilin, ma rappresenta anche un affettuoso e caro omaggio a Ma Lin, l’artista prematuramente scomparso, che ha trascorso gran parte della sua vita coltivando lo scambio culturale fra l’Italia e la Cina.

 

L’artista

Han Yuchen è nato nel 1954 a Jilin, nella provincia di Jilin. Talento precoce, nel 1968 ha iniziato a realizzare grandi ritratti di personaggi famosi mentre lavorava nel dipartimento di propaganda delle ferrovie di Handan, nella provincia di Hebei.

Pittore e poeta, Han Yuchen si esprime attraverso la calligrafia e la pittura a inchiostro su carta di riso, secondo l’uso antico cinese, così come con la pittura a olio su tela di tradizione europea e la fotografia. Una volta individuati i soggetti più coinvolgenti, Han Yuchen li traduce – attraverso un’indubbia sapienza pittorica e una spiccata capacità di elaborare ampie sintesi paesaggistiche o meticolosi dettagli – in ritratti e opere dove le vesti, gli ornamenti e gli oggetti della vita quotidiana o delle cerimonie ci restituiscono un’immagine emozionante del lontano Tibet.

Gli anni della maturità hanno regalato ad Han Yuchen riconoscimenti internazionali. A cominciare dalla medaglia d’oro vinta con “Pastoressa” nel 2013 al Salon des Beaux Arts, in Francia. Dove l’anno seguente ha ottenuto la medaglia di bronzo con “Strada del Pellegrinaggio”.

 

La mostra, che si svolgerà nella splendida cornice di Palazzo Bonaparte (Piazza Venezia 5), verrà inaugurata il 14 luglio e sarà visitabile fino al 4 settembre, con orari 9-19, dal lunedì al venerdì e 9-21 il sabato e la domenica.

I biglietti sono acquistabili sul sito  www.ticket.it/hanyuchen.

Per maggiori info si può contattare l’utenza +39 06-8715111 o visitare i siti

www.mostrepalazzobonaparte.it – www.arthemisia.it