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Ruspe ed escavatori rubati, inseguimento e arresti a San Cesareo

I poliziotti del Compartimento Polizia Stradale di Roma hanno notato un’anomala sosta di un autoarticolato che trasportava una ruspa ed un escavatore di grandi dimensioni, nell’area di servizio Tuscolana, sulla diramazione sud dell’A1. Da qui è partita l’indagine che ha portato a un’incredibile scoperta.


Consapevoli del preoccupante fenomeno di furti di veicoli industriali (ruspe e trattori) che crea enormi disagi agli operatori del settore edile ed agricolo, i poliziotti hanno accertato che, seppure il vettore era regolare, i mezzi d’opera trasportati erano stati rubati, la notte prima, in un cantiere sito nella provincia di Como. Dal medesimo cantiere era sparito anche un terzo escavatore, sempre di ingente valore, di cui sembravano essersi perse le tracce.

I poliziotti hanno accerchiato l’area di servizio per comprendere quale fossero le reali intenzioni dell’autista, in quanto sembrava essere in “attesa” di terze persone. Poco dopo è arrivato un uomo, alla guida di un’auto di grossa cilindrata che, dopo aver parlato con l’autista del convoglio, è risalito a bordo riprendendo l’Autostrada, seguito dall’autoarticolato.

I poliziotti hanno cosi’ pedinato i veicoli fino ad un piazzale sito nei pressi dello svincolo autostradale di San Cesareo, ove hanno notato il conducente dell’auto, scendere dal veicolo per avvicinarsi nuovamente all’autoarticolato. In pochi minuti gli agenti della polstrada sono intervenuti sorprendendo l’uomo mentre stava per rimuovere il congegno di localizzazione dal veicolo industriale rubato, avvalendosi di utensili e dispositivi elettronici prelevati, poco prima, dalla sua auto.

L’uomo, cittadino rumeno di 33 anni, e’ stato denunciato per ricettazione in concorso al titolare di una ditta di trasporti di Monterotondo (RM), proprietario dell’autoarticolato. Le successive indagini hanno permesso agli investigatori di individuare anche il terzo escavatore sottratto alla stessa societa’ lombarda, rinvenuto all’interno di un’officina meccanica a sud di Roma, di cui il titolare era ignaro dell’illecita provenienza. Anche il terzo escavatore era trasportato da un autoarticolato di proprieta’ della medesima ditta. Dalla documentazione di trasporto sequestrata, inoltre, e’ risultato che le macchine operatrici rubate erano destinate in un porto del sud Italia, forse dirette verso mete estere. I tre veicoli industriali, dal valore di centinaia di migliaia di euro, sono stati sequestrati per essere restituiti ai legittimi proprietari.

(foto d’archivio)

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