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Sagra bagnata? Meglio rimandata. Slitta di una settimana la festa della Mosciarella di Capranica Prenestina


Le previsioni meteo poco rassicuranti hanno spinto gli organizzatori a rinviare la sagra che si svolgerà sabato 30 novembre domenica 1 dicembre


La storia si ripete. Come avvenuto già nel 2018, sempre a causa delle avverse condizioni meteorologiche, anche per quest’anno la “Sagra della Mosciarella” di Capranica Prenestina è stata rinviata al weekend successivo. La 39^ edizione di questa attesissima manifestazione si svolgerà sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 2019, nel pittoresco borgo di origine medievale.

Due giorni di festa in cui si susseguiranno rievocazioni dell’antico sistema di lavorazione della mosciarella, stands, mercatini, percorsi enogastonomici, visite guidate al museo naturalistico, mostre fotografiche e concerti itineranti di musica popolare.

Ma cos’è la “Mosciarella”? Non tutti conoscono questo prodotto tipico di Capranica Prenestina, unico ed inimitabile. È un tipo di castagna essiccata in modo particolare, seguendo un lungo processo di lavorazione ancora legato a sistemi tradizionali, mantenuti e tramandati di generazione in generazione secondo un’usanza antichissima. Fondamentali per l’essiccazione delle castagne sono le “casette” situate all’interno dei castagneti.

Si tratta di tipiche costruzioni in muratura, con due stanzette sovrapposte: quella in basso con pavimento in terra battuta per accendere i fuoco, quella superiore con pavimento a graticcio (tavolette spessorate sostenute da travi) per stendere le castagne in strati di 30-40 centimetri. Il fuoco è debole in modo da sviluppare molto fumo ed è alimentato in parte da legno e in parte dalle bucce delle castagne dell’anno precedente. E’ questo il sistema tradizionale di essiccazione che richiede circa un mese per esser completato. Ad essiccazione avvenuta, le castagne devono essere sbucciate per la compressione e la battitura. Dopo queste operazioni, le castagne risultano “bianche”, sterilizzate e molto dure, pronte per essere conservare ben chiuse in sacchi all’asciutto.

Generalmente l’essiccazione delle castagne viene fatta nel mese di ottobre, finita la raccolta e rappresenta, ancora oggi, un simbolico avvio all’inverno caratterizzato dalla sopravvivenza sui frutti e prodotti accumulati nell’estate e nell’autunno.