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Saladino: «Una città senza una guida, ecco perché abbiamo deciso di sfiduciare De Angelis»

A distanza di 24 ore dalla presentazione della richiesta di mozione di sfiducia al sindaco Adolfo De Angelis, abbiamo incontrato Andrea Saladino (Movimento Cinque Stelle), promotore insieme al sua collega consigliere Giuseppe Pizziconi dell’iniziativa finora sottoscritta da altri dieci rappresentanti dell’assise di Palazzo Verzetti. Con lui abbiamo cercato di capire i motivi di questa decisione a pochi mesi dalle urne e un bilancio dell’esperienza tra i banchi del Comune di Palestrina.

Consigliere, quali sono le motivazioni alla base della vostra iniziativa?

Molti in queste ore ci stanno chiedendo il perché di questa richiesta. Da mesi, abbiamo cercato di sollecitare la maggioranza in tutti i modi possibili, attraverso richieste e continui richiami al confronto democratico nelle commissioni e in Consiglio. Purtroppo la risposta è stata solo il silenzio. Siamo praticamente senza un governo alla guida e questo i cittadini non lo meritano. È un segnale di rispetto verso chi ci ha dato questa responsabilità.

Quali sono secondo lei le colpe di De Angelis?

Anzitutto quella di aver tenuto la città sotto scacco e in balia delle beghe interne di partito per questioni poi che, in fondo, ai cittadini interessano davvero poco.

Si riferisce alla questione cimitero?

È una delle tante, ma non solo. Voglio ricordare che nel corso del suo mandato il sindaco non ha mandato a casa solo assessori ma ci sono state anche le sostituzioni di segretari comunali. Ne abbiamo sostituito ben tre, forse un primato per la città. E non è certo qualcosa di cui vantarsi. Basta leggere le motivazioni gravi del precedente segretario uscente.

Può spiegarsi meglio?

Si faceva riferimento a delle anomalie, diciamo così, nell’amministrazione dell’ente e nella gestione di alcuni rapporti e appalti. Non sta a noi giudicare la correttezza o meno dell’operato degli uffici, ciò che preoccupa dopo cinque anni è la situazione in cui versa la città.

E allora può farci un bilancio?

È stata un’amministrazione senza linee guida e una direzione chiara. Zero programmazione per il centro storico e per la cultura, manutenzioni assenti, diversi quartieri ancora senza servizi primari, nessuna politica per i giovani.

Tra gli ultimi provvedimenti che avete contestato al sindaco c’è la questione del rinnovo del contratto con la società Ambiente per la gestione dei rifiuti. Può spiegarci cosa avete chiesto?

Innanzitutto era stata nominata una commissione per discutere sul provvedimento, poi però scopriamo curiosamente alla fine che non c’era più tempo e forse intenzione per un confronto: tutto era stato deciso. E intanto l’Ente ha speso dei soldi per i gettoni di presenza dei consiglieri in commissione. In questa sede volevamo far valere le nostre ragioni. Volevamo opporci alle nuove clausole del contratto che obbligavano il Comune a una maggiore spesa per la gestione della differenziata e la ricognizione periodica del territorio per la bonifica delle discariche abusive. Tutto questo non ci è stato permesso, è stata forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ci ha spinto a questa recente iniziativa.

Ora cosa vi aspettate?

Attendiamo la convocazione del Consiglio per dire basta a questo modo di gestire l’amministrazione comunale. Mi auguro che questa esperienza negativa sia da insegnamento per tutti: Palestrina merita di più e abbiamo il dovere di dare una guida valida a questa città.