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Sale a 100 il numero di contagiati a Roma sud: la situazione sul territorio e la storia del contagio


Link epidemiologici con il nord Italia e le strutture sanitarie: come il Coronavirus si è diffuso rapidamente

Il territorio di Roma sud e nello specifico l’area dei Monti Prenestini fino ai confini con la Valle del Sacco raggiunge oggi l’emblematica cifra dei 100 contagi. Il Coronavirus è arrivato nei grandi così come nei piccoli centri, lasciando finora scoperti i comuni di Castel San Pietro Romano, Poli, Capranica Prenestina, Rocca di Cave e Bellegra ancora senza un positivo.

I primi contagi sono partiti da Palestrina che con i suoi 28 casi è la città più colpita a sud di Roma, seguita da Zagarolo con 22 contagi. Qui il Coronavirus, secondo ipotesi non confermate, avrebbe “sfondato” attraverso un link epidemiologico con il nord Italia e un altro proveniente dalle strutture sanitarie. Le Rsa, come nel resto della regione, avrebbero giocato la parte da leone, con numerosi contagi in strutture romane e dei Castelli, che a catena avrebbero interessato più gruppi famigliari.

Cinque i morti ufficiali registrati, ma nel conteggio sono escluse tutte quelle persone non residenti per motivi di lavoro e altro che hanno perso la vita negli ospedali di Roma d’Italia, lontano dagli affetti famigliari.

Oggi il dramma del Coronavirus sul territorio sembra svanire, ma ancora oggi si registrano 16 nuovi casi, con le case degli anziani ancora sotto la lente degli scienziati.

È il 17 aprile e il bollettino registra 2 casi a Gallicano nel Lazio, 4 a Colleferro, 1 a Labico e 2 a Roiate: l’emergenza non è ancora finita.

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