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La tomba della dama degli smeraldi, la preziosa scoperta a San Cesareo

a cura della redazione

 

A San Cesareo, al diciottesimo miglio della via Labicana, tra il 2010-2012, e` stata scavata una villa imperiale, riconosciuta tramite le fonti letterarie come la villa di Giulio Cesare e di Massenzio. Insieme alla villa è stata scavata la necropoli dei lavoranti della villa nella quale sono state individuate circa 200 tombe. Tra queste la tomba di una giovane donna con un corredo ricchissimo, ora conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Palestrina.

Era una tomba come le altre, a cappuccina. Ma quando abbiamo setacciato la sepoltura, la sorpresa è stata grande», ricorda nelle cronache l’archeologa Maria Cristina Recco da dodici anni al lavoro a San Cesareo. C’era solo la polvere, l’ombra dello scheletro, con la terra “acida” che aveva ridotto le ossa a pochi frammenti. La moneta spiccava di lato, brillava più degli altri oggetti, sembrava nuova tanto era perfetta.

Splendidi orecchini in oro e smeraldi, una collana d’ oro, un anello nuziale in oro con la iunctio dextrarum, cioè l’unione delle mani destre e una moneta in oro, fior  di conio, cioè che non ha mai circolato, probabilmente fatta apposta per essere messa nella tomba. La moneta è di Annia Erennia Cupressenia Etruscilla Augusta, moglie di Traiano Decio e madre di due imperatori, Erennio Etrusco e Ostiliano.

Il fatto che la tomba sia povera, ma che  contenga un corredo imperiale, fa pensare che la donna sepolta poteva essere una domestica privata dell’imperatrice. Dunque la villa imperiale di San Cesareo era frequentata alla metà del III sec. d.C. dalla famiglia imperiale.

Nel complesso sono stati individuati 32 maschi, 56 indeterminati e il resto donne. Gli inumanti appaiono deposti su una barella o in una cassa (lo attestano la presenza di chiodi e grappe con tracce lignee).

L’uso in molti casi del sudario è testimoniato dalla disposizione anatomica. In vari casi sotto la testa del defunto è stato trovato un coppo finalizzato a cuscino funerario mentre quelli in materiale deperibile si sono deteriorati.

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