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San Cesareo: cibo e ricoveri di fortuna per i randagi. Sporco e degrado alla zona industriale

di Laura Ferri

Cani e gatti fanno tenerezza anche ai cuori più duri. E lo fanno ancor di più quando non hanno la fortuna di avere un tetto sulla testa, ma sono esposti al freddo e alle intemperie. I randagi attirano le attenzioni di molte persone e a molti viene naturale tentare di accudirli. E’ quello che succede da tempo anche a San Cesareo, nella zona industriale dove si recano in molti a mettere cibo, coperte e ricoveri di fortuna per tenerli al caldo.

A San Cesareo

Gesti ammirevoli fatti da persone con un cuore grande, che amano gli animali e che nutrono queste povere bestiole di tasca propria.

Molto spesso però capita che i residui non mangiati diventano attrazione per animali di ben altra specie come topi e cinghiali.

A denunciare questa problematica è stato nei giorni scorsi il signor Ramazzotti, amministratore della società “Ramazzotti cura del verde” che si occupa della manutenzione delle aree verdi, delle strade e dei parcheggi del Consorzio industriale di San Cesareo che ha dichiarato:

A San Cesareo
Premetto che non ho nulla contro i volontari che si occupano di nutrire i randagi del nostro paese, ma credo che debba essere obbligo di tutti i cittadini preservare l’igiene e la pulizia dei luoghi pubblici per non arrecare un danno alla salute della collettività. Ben venga chi si prende cura dei cani e dei gatti senza padrone, portando loro un pasto, ma ciò non può risolversi in un danno per l’ambiente. In vari posti della zona industriale vengono costruiti rifugi di fortuna con i più svariati materiali, il più delle volte non consoni al luogo. Spesso vengono lasciate a terra crocchette e altro da mangiare in quantità notevole oltre a vari contenitori che poi non vengono rimossi e smaltiti. I residui di cibo attirano topi, pantegane e cornacchie creando anche problemi di igiene pubblica. In questi giorni con la mia ditta abbiamo provveduto a ripulire la zona riempiendo due furgoncini di tali rifiuti. La zona industriale è un fiore all'occhiello del nostro paese, ed è un vero peccato vederla così. Vorrei sensibilizzare queste persone a comportamenti più attenti e rispettosi del decoro urbano, non lasciando contenitori di vario genere e cibaglie in abbondanza che inevitabilmente vanno sprecate.

Amare gli animali significa prendersene cura in maniera idonea, scegliendo il meglio per loro e per l’ambiente circostante. Sfamare gli animali si, ma senza sporcare: basta poco, basta volerlo.

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