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San Cesareo: è emergenza gioco d’azzardo. Mattogno chiede di mettere mano al regolamento comunale 

a cura della Redazione

Sette milioni e cinquecento novantasei mila euro, è la somma da capogiro incassata dallo Stato nel 2019 come introito derivante dal gioco alle VLT/SlotMachine nel solo territorio di San Cesareo (dati riportati dal sito delle Agenzie Dogane e Monopoli).

Una cifra importante che consegna a San Cesareo il primato negativo di “maglia nera del gioco d’azzardo” rispetto ai comuni limitrofi anche con popolazione superiore.

A mettere il dito sulla piaga del gioco d’azzardo è stato il capogruppo all’opposizione dott. Massimo Mattogno che, nel corso del Consiglio comunale di oggi, 18 novembre 2022, ha sottolineato come negli ultimi anni ci sia stato un proliferare di SALE GIOCHI, ESERCIZI DEDICATI VLT/SLOT di diversi concessionari a cui aggiungere la presenza di slot/vlt in BAR, HOTEL ed ESERCIZI ASSIMILABILI.

A San Cesareo

Per porre un freno a tale fenomeno il dott. Mattogno ha presentato una mozione che impegna il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale ad attivarsi per modificare al più presto il “Regolamento comunale sugli apparecchi di intrattenimento e svago, sulle sale giochi e dei piccoli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi”, risalente al 2010, adeguandolo alle nuove normative in materia.

Nello specifico vengono chiesti:

la riduzione della frequenza delle singole giocate;

la separazione degli spazi dedicati agli apparecchi tra loro e della restante struttura a disposizione;

pause obbligatorie delle operazioni di gioco ogni 30 minuti consecutivi di utilizzo degli apparecchi di gioco;

divieto di fumo nei luoghi dove sono istallate le postazioni di gioco;

interruzione attività nella fascia oraria individuata dal comune non inferiore a otto ore giornaliere;

interdizione dal gioco per soggetti che sono in stato di manifesta ubriachezza;

previsione di incentivi per i titolari di pubblici servizi che non istallino o rimuovano slot machine e VLT.

Di inserire tale attività di adeguamento del regolamento (qualora occorra), nel DUP e PEG impegnando i responsabili di settore interessati e al suo successivo controllo del rispetto delle prescrizioni da parte degli operatori.

Il consiglio comunale ha il dovere politico, morale ed etico di intervenire, di fare il possibile rispetto a questo triste fenomeno - spiega il consigliere Mattogno -. L’obiettivo della mozione è di restituire libertà e dignità a chi cade nel vortice del gioco patologico e di tutelare coloro che domani potrebbero essere le nuove vittime di questa piaga sociale. Ringrazio il dott. Rocco Bruno che ha collaborato con me alla stesura della mozione, soprattutto per il prezioso supporto fornito in fase di ricerca dei dati.

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