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San Cesareo, l’Anac accoglie le motivazioni del Comune: “No al forno crematorio”


Un passo importante nel contenzioso che si trascina ormai da tre anni

Lo scorso 1 giugno il Comune di San Cesareo ha ricevuto il parere dell’Anac in merito al noto contenzioso in corso tra l’Ente pubblico e la Co.GE.GO. Spa, società concessionaria del project financing per la realizzazione del Cimitero e Forno Crematorio. La relazione dell’Anac sottolinea la legittimità delle contestazioni formalizzate alla Co.GE.GO dall’Amministrazione comunale, che insieme al Comitato Cittadino si era opposta alla realizzazione del forno crematorio.

Tutto ha inizio nel 2016, allorquando l’Amministrazione, condividendo pienamente la protesta di gran parte della cittadinanza, aveva richiesto alla Cogego, concessionaria del cimitero comunale, di trovare una soluzione condivisa per risolvere, pur sempre nel rispetto della tutela dei reciproci interessi, la problematica insorta in coincidenza dell’inizio dei lavori di realizzazione dell’osteggiato impianto crematorio.

Una battaglia iniziata con l’impugnativa al Tar Lazio dell’ordinanza con cui l’ex sindaco compianto, Pietro Panzironi, aveva sospeso i lavori di realizzazione del forno crematorio dopo il loro inizio.

Dopo una lunga fase di negoziazione condotta dai rappresentanti delle parti, la trattativa si era conclusa con esito infruttuoso, in quanto la stessa concessionaria non aveva accettato la iniziale proposta del Comune finalizzata a rimettere alla facoltà unilaterale dell’ente stesso la realizzazione o meno dell’impianto crematorio.

Finalmente una notizia molto positiva che i cittadini e noi amministratori attendevamo con favore – dichiara il Sindaco Alessandra Sabelli -. Questo tema è stato e sarà sempre uno degli obiettivi fondanti del nostro mandato fin dall’insediamento, con l’obiettivo di non procedere alla realizzazione del forno crematorio. Continuerò ad informare puntualmente la Cittadinanza non appena avremo ulteriori sviluppi sulla vicenda”.

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