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San Cesareo, operaio investito in autostrada: pirata incastrato dallo specchietto

a cura della redazione

 

Incastrato da uno specchietto retrovisore. È stato identificato il pirata della strada che un mese fa ha travolto un operaio impegnato in un cantiere stradale sulla diramazione Roma Sud dell’autostrada A1 a San Cesareo. A dargli un nome e un volto gli agenti della polizia stradale che lo hanno rintracciato e denunciato.

a San Cesareo

Erano le 21:20 dello scorso 13 aprile quando il lavoratore, un 50enne campano, venne travolto da un veicolo mentre stava svolgendo le sue mansioni di addetto alla segnaletica stradale in prossimità dell’uscita San Cesareo. Un cantiere regolarmente segnalato. All’altezza del chilometro 5+200 l’investimento con il veicolo che travolse il lavoratore che non si fermò a prestare i primi soccorsi, dandosi di fatto alla fuga. In gravi condizioni l’operaio venne trasportato d’urgenza al policlinico Tor Vergata di Roma con delle fratture multiple e in prognosi riservata, con i familiari che affidarono il caso allo studio Associati Maior di Napoli. 

A distanza di poco più di un mese a chiudere la caccia al pirata della strada sono stati gli agenti della sottosezione della polizia stradale Roma sud che sulla scorta degli elementi probatori raccolti hanno deferito all’autorità giudiziaria di Tivoli un uomo, gravemente indiziato di lesioni stradali e fuga. 

Intervenuti sul luogo del sinistro, gli agenti della Polstrada durante le fasi di rilevo dell’incidente, hanno rinvenuto la calotta in plastica dello specchietto retrovisore esterno riconducibile al veicolo coinvolto. È proprio da quest’ultimo oggetto che sono partiti i primi accertamenti volti a identificare l’autore dell’investimento. Gli agenti infatti, utilizzando quella parte di carrozzeria, sono riusciti a risalire alla marca e al modello del veicolo, un furgone Citroen Berlingo, e a incrociare i dati con la visione dei transiti autostradali e con gli orari connessi all’evento, riuscendo a rintracciare compiutamente il numero di targa e dunque il suo proprietario. 

Ulteriori accertamenti hanno inoltre fatto emergere che al momento dell’impatto alla guida del mezzo non vi era il proprietario ma suo fratello, che ha poi ammesso le proprie responsabilità. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria di Tivoli per i reati di lesioni stradali e fuga mentre il mezzo è stato sottoposto a sequestro.

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