Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

San Cesareo: viola i domiciliari e il coprifuoco, arrestato 20enne


Il giovane è stato trasferito a Rieti. La mamma: “Da 11 giorni non sappiamo nulla di nostro figlio, aiutateci”

Li avevamo conosciuti qualche tempo fa. La famiglia di 10 persone, padre, madre e 8 figli, di Colle di Fuori risultata positiva al Covid-19 aveva fatto il giro del web. Oggi questa stessa famiglia torna all’onore delle cronache con la notizia dell’arresto del figlio di appena 20 anni. Il giovane, la notte di Natale sfugge al controllo dei genitori, esce di casa e si reca in piazza Giulio Cesare a San Cesareo.

Ad incastrarlo, a distanza di giorni, le immagini di video-sorveglianza visionate dalle Forze dell’Ordine di San Cesareo. Così la mattina di venerdì 15 gennaio 2021 il ragazzo, reo di aver violato la custodia cautelativa in cui si trovava e lo stesso coprifuoco (essendo passate le ore 22:00), viene prelevato dai Carabinieri dalla propria abitazione e trasferito nella casa circondariale di Rieti.

E’ qui al terzo piano, nel braccio G1 del carcere reatino, infatti, che confluiscono i detenuti appena arrestati nel bacino laziale per effettuare i 14 giorni di isolamento precauzionale, prima di tornare al carcere originariamente loro assegnato. A chiedere aiuto alla redazione di Montiprenestini.info è stata proprio la mamma Sonia che è disperata perchè dal giorno dell’arresto non riesce a vedere e a sentire il figlio nemmeno tramite avvocato:

Mio figlio ha solo 20 anni, ha sbagliato ed è giusto che paghi ma è disumano come ci stanno trattando. Ho provato in tutti i modi a mettermi in contatto con lui, anche il nostro avvocato ha fatto tutti i tentativi ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Mi basta una sola telefonata, sentirlo solo un minuto per sapere come sta. Mi sono recata al carcere di Rieti per portargli degli indumenti puliti, li ho supplicati di farmelo vedere o sentire, ma le mie richieste sono state vane. L’unico che è riuscito a vederlo e a parlare con lui è stato il parroco di Rieti, che si è recato da mio figlio su mia richiesta e che mi ha detto che sta bene, ma fino a che non lo vedo o sento non sono tranquilla. Siamo distrutti, nemmeno un cane viene abbandonato in questo modo. Appena arrestato è stato sottoposto a tampone rapido, e ad un secondo tampone a distanza di 11 giorni ed è risultato negativo ad entrambe, non capisco perchè ancora non lo portano via da Rieti per assegnarlo ad un altro carcere, forse solo allora potrò finalmente sentirlo di nuovo.

Parole cariche di dolore e di rabbia quelle di Sonia, ma allo stesso tempo condiviso da molte famiglie, da molte donne. Sono tante le madri che stanno vivendo questo stesso dolore, ma che trovano la forza di non piegarsi, di lottare e di andare avanti con la speranza di poter presto rivedere e riabbracciare il proprio figlio.

Non abbandonerò mai il mio bambino. Ha sbagliato e non lo giustifico, ma solo l’amore di una mamma, di un genitore può sostenerlo anche quando è tutto buio; è un amore che non giudica. Un amore che però va meritato, che richiede un cambiamento. Chi non ha vissuto un dolore di questo tipo giudica, ma non può sapere cosa si prova. Io le dita contro le ho sentite, seppur puntate alle spalle. Ho sempre tollerato e ho sempre desiderato il bene per tutti e nemmeno una volta, ho augurato a qualcuno di vivere ciò che stiamo provando io e la mia famiglia.

LEGGI ANCHE
26 Gennaio 2021
Sant’Apollaria, gincana tra buche e ghiaccio: il Comune scrive alla Città Metropolitana
26 Gennaio 2021
Grave incidente vicino Colleferro: un morto

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *