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San Vito: la Ciambella di San Biagio conquista Slow Food

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L[/edgtf_dropcaps]a Ciambella di San Biagio, dolce tipico di San Vito Romano, entra a pieno titolo nell’Arca del gusto di Slow Food. Presentata per la prima volta al Salone del gusto di Torino 2022, la Ciambella di San Biagio è ora inserita nel catalogo di prodotti che appartengono alla cultura e alle tradizioni di tutto il mondo e che rischiano di scomparire. In questa raccolta ci sono latticini e formaggi, salumi, legumi, vino, olio, frutta, ortaggi, pasta, pane e dolci: espressione di saperi contadini e artigiani non scritti ma complessi, ricchi di competenze e pratiche uniche tramandate da generazioni. La biodiversità agroalimentare l’agricoltura familiare di piccola scala e l’artigianato sono in pericolo in tutto il mondo, (soprattutto nei nostri territori ricchi di storia e tradizione contadina) a causa dell’industrializzazione, dell’erosione genetica, della trasformazione degli stili alimentari, dei cambiamenti climatici, dell’abbandono delle aree rurali, delle migrazioni, della crescita demografica mondiale e dei conflitti. Grazie al contributo di migliaia di persone, slow food ha inserito nell’Arca oltre 5600 prodotti da oltre 160 Paesi del mondo. L’obiettivo è riscoprire queste risorse e valorizzarle.

È davvero un bel risultato e una grande iniezione di fiducia per le sfide che ci attendono in futuro - spiegano dall’Antico forno di San Vito Romano, che sforna ogni giorno questo meraviglioso prodotto dolciario-. Infatti questo è solo l’inizio di un lungo percorso che ci porterà a nobilitare la nostra speciale ciambella made in San Vito.
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