Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

San Vito Romano, così rinasce una terra del vino

Se Olevano Romano e Genazzano hanno rappresentato da sempre la patria del rosso Cesanese doc, San Vito Romano è la terra dei bianchi. È nella differenziazione e varietà delle offerte la forza del territorio dei Monti Prenestini, che da qualche anno guarda alla produzione vitivinicola con un rinnovato ottimismo. Il merito è sicuramente delle cantine e aziende presenti sul territorio che grazie all’innovazione dei processi e a nuovi investimenti stanno rilanciando il settore a livello regionale e nazionale. È questo uno dei temi chiave su cui verterà il prossimo incontro che si terra a San Vito Romano sulla viiticoltura sanvitese: l’esperienza del passato, le sfide del presente e le prospettive per il futuro.

DOVE DORMIRE A OLEVANO ROMANO

L’evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale di San Vito Romano e Gruppo di Azione Locale “Terre di Pre.Gio”, in collaborazione con la Rete Commerciale Sanvitese e la Pro Loco, presso la Sala Conferenze “dott. Carlo De Paolis” il 12 Aprile a partire dalle ore 16:00.


Il tema centrale è la viticoltura e le eccellenze del territorio partendo dalle radici per capire il presente ed orientare il futuro, sia in chiave agronomica che commerciale. Ma si affronterà anche in maniera concreta il tema del rilancio della terra del Cesanese a partire dalle specificità locale. In una recente intervista alla nostra testata il presidente della Terra del cesanese di Olevano Romano, Piero Riccardi, aveva sottolineato propriamente queste specificità del vino locale. A San Vito Romano esistono varietà come il Bellone o l’Ottonese dagli aromi unici. A una settimana dall’avvio del Vinitaly si farà un punto sui risultati raggiunti e sulle prossime sfide che impone il mercato.

L’APPUNTAMENTO

Ad aprire l’evento i saluti del sindaco padrone di casa, Maurizio Pasquali ed il Presidente del GAL “Terre di PreGio” Angelo Lupi, i quali lasceranno la parola poi ad una serie di interventi tecnici di esperti e ricercatori del settore tra i quali dott. Giorgio Casadei, responsabile del Centro Vitivinicolo Arsial di Velletri, il dott. Domenico Tiberi e Paolo Pietromarchi del CREA Viticoltura Enologia di Velletri, il dott. Fabio Giuli enologo e la dottoressa Elena Brunori, docente di Tecnologie alimentari ed enologiche presso l’Università degli Studi della Tuscia. A chiudere l’evento, prima della degustazione con le cantine del territorio, ci sarà il dott. Tiziano Cinti, in qualità di direttore tecnico del GAL, Piero Riccardi, Presidente della Strada del vino Terra del Cesanese di Olevano Romano e Francesca Litta, Presidente Slowfood “Condotta territori del Cesanese”.

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