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San Vito Romano, dopo l’acido le minacce. Colaneri: “Non ci spaventano, noi andiamo avanti”


Dopo l’episodio di luglio, il biglietto minatorio. Proseguono le indagini delle forze dell’ordine

“Ve ne dovete andare tu e l’amica tua. A te ti facciamo cacciare, a lei cacciamo il padre e la madre dalla casa popolare. Andatevene finché state in tempo: le medicine non le vendi, ma ve le prendete voi se non ve ne andate”. È questo il contenuto del biglietto minatorio lasciato sull’auto di Bruna Colaneri, consigliere di minoranza al Comune di San Vito Romano, oggetto da alcuni mesi di una serie di minacce anonime su cui indagano i carabinieri.

Si tratta del secondo episodio in pochi mesi e come nell’altro caso (LEGGI QUI) l’intenzione è quella di colpire oltre che Bruna Colaneri anche Elena De Paolis, a cui si fa un chiaro riferimento nel messaggio inviato.

“La farmacista a cui fa riferimento il messaggio è proprio Elena – dichiara a Monti Prenestini Bruna Colaneri. Hanno scelto la mia auto probabilmente perché quella di Elena era davanti a una telecamera. Sono persone che usano ogni stratagemma per evitare di essere rintracciati”.

L’episodio risale allo scorso 9 novembre. Solo ora le due consigliere, dopo aver consultato un avvocato, hanno potuto divulgare anche ai mezzi di informazione.

“Per noi non è assolutamente facile – spiega Colaneri a Monti Prenestini. Siamo due donne e vogliono farci vivere nel terrore. Noi rispondiamo a quel messaggio che non ci dimettiamo, che siamo fieri della nostra vita e del nostro operato per il bene del paese e che ora confidiamo nel lavoro della magistratura affinché vengano rintracciati nel più breve tempo possibile i responsabili di questi gesti inqualificabili”.

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