Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

San Vito, il percorso nel verde dedicato alla Memoria

Lo scorso 10 febbraio, data dedicata al giorno del Ricordo, il Comune di San Vito Romano ha inaugurato, alla presenza di autorità e cittadinanza, il “Sentiero della Coscienza”, un percorso nel verde de ‘La Macchiarella’, parco nel cuore del paese. Il sentiero, idealmente bidirezionale, si articola in tre tappe rispettivamente commemorative delle vittime innocenti dell’Olocausto, delle Foibe e di tutti i totalitarismi.
 
“Le tre epigrafi”-ha dichiarato il Sindaco di San Vito Maurizio Pasquali- “ricordano a tutti coloro che trascorreranno del tempo nel parco sanvitese le vittime innocenti del XX secolo.
Saranno testimonianza integrata nell’ambiente naturale del bosco e richiameranno la coscienza affinché si evitino per il futuro perché questo è quello che lasceremo alle prossime generazioni.
 
Abbiamo scelto un posto di queste di pace dove le mamme portano i figli a spasso e percorrendo o ricordando misfatti della storia.”
Alla cerimonia, oltre ad un bel gruppo di concittadini, erano presenti il comandante della Polizia Municipale Gianni Proietti, il sindaco di San Vito Maurizio Pasquali, il suo vice Claudio Ruggeri, molti esponenti della Giunta sanvitese tra cui l’assessore alle Politiche Scolastiche Irene Canini ed il giovanissimo sindaco dei ragazzi Francesco Nini.
 
San Vito Romano il percorso nel verde dedicato alla Memoria

  “La prima tappa celebra le vittime dell’Olocausto” dichiara il Primo Cittadino e aggiunge: “Non c’è bisogno di parole per ricordare la grande offesa per l’umanità perpetrata dai nazisti che hanno trucidato un intero popolo massacrandolo. Noi, come Amministrazione, vogliamo tenere in mente questo bruttissimo evento affinché non accada più”. Si prosegue attraversando il viale fino alla seconda tappa: “Ci sono anche altri olocausti più tenuti nel silenzio che è un altro delitto che si aggiunge a l’olocausto. Siamo partiti con la Shoà strage celebrata giustamente tantissimo, tanto che i luoghi di quelle stragi sono mete di pellegrinaggio per scolaresche e cittadini che apprezzano il valore della memoria storica per non dimenticare e non ricadere nello stesso errore. Però nel mondo ci sono altre vittime ne sono altri nascosti, cominciò lo zar proseguirono i governi fino al ’57. La storia non ne parla molto, come fosse una memoria offuscata, invece nei fatti si tratta di due milioni e mezzo di prigionieri deportati al freddo della Siberia e destinati a morire di stenti. Vittime armene sterminate con l’intenzione di eliminare una etnia costringendoli in percorsi improbabili verso le prigioni: nel viaggio ne morirono tantissimi. Qualunque totalitarismo abbia fatto male all’umanità deve essere combattuto e respinto. Chissà quante vittime ci sono anche oggi, magari nei paesi africani, vittime non dichiarate eppure sappiamo esistenti. Con questa cerimonia di oggi noi, a nome del Comune di San Vito, ci auguriamo per i nostri figli e nipoti, anch’io sono neo-nonno del piccolo Carlo, che si abbia memoria di tutti questi errori.