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Sant’Agapito, la storia del martire decapitato a 15 anni

Oggi Palestrina festeggia il suo patrono Sant’Agapito Martire. L’immagine di apertura, ritrae l’affresco centrale dell’area presbiteriale della Cattedrale di Palestrina e raffigura Sant’Agapito, opera realizzata dal pittore Domenico Bruschi.

Sant’Agapito nacque nel 258 circa a Palestrina, si presume dalla importante famiglia Anicia. Recatosi a Roma per i suoi studi di diritto romano, cominciò ad informarsi ed interessarsi della vita di Cristo e delle sue predicazioni.

In seguito Sant’Agapito decise di continuare la predicazione del Cristianesimo e di non continuare a venerare gli dei Romani.

A causa delle persecuzioni romane contro i cristiani, fu martirizzato all’età di 15 anni, per decapitazione, nel 274 d.C il 18 agosto, sotto l’imperatore Aureliano.

 

A Palestrina - Nuova apertura

Nel IV secolo, sul luogo del suo martirio, in località Quadrelle, sorse la prima Basilica in suo onore che ne accolse i resti. Qui nacque la cristianità Prenestina, grazie alla grande testimonianza di fede di Sant’Agapito, che, pur perseguitato in tanti modi, non perse mai la sua fede cristiana, fino a morire per essa. Le spoglie di Sant’Agapito, rimasero in questa Basilica fino all’ 898 d. C per poi essere traslate nel luogo dove oggi sorge la nostra Cattedrale. Le reliquie del Santo furono sottoposte a svariate vicissitudini, finché furono donate dall’imperatore Arnolfo di Carinzia all’abbazia benedettina di Kremsmunster in Austria e lì sono ancora conservate. Oggi nella nostra Cattedrale, si conservano i frammenti del cranio di Sant ‘Agapito insieme ad alcune parti di un braccio, riportati dall’Austria in Cattedrale, grazie all’intervento, nel 1588, del Cardinale Marcantonio Colonna ed il benestare di Papa Sisto V.

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