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Sant’Eustachio, il recupero della semplicità. Così Poli valorizza una festa dalle antiche origini

Come è possibile conciliare il cambiamento e la tradizione, il nuovo e l’antico. Essere ospitali, ma senza smancerie; solidali senza vanità; rispettosi dell’ambiente, ma con discrezione. Trovarsi tutti d’accordo sulle cose essenziali; manifestare un sentimento di reciproco aiuto e di partecipazione alle vicende dei Comuni vicini e sancirlo nero su bianco…

Forse, il segreto della straordinarietà della festa di Sant’Eustachio, nell’edizione appena conclusasi, sta proprio in questo: nel recupero della semplicità. 

IL PELLEGRINAGGIO E LE TRADIZIONI

Una tre giorni di manifestazioni inaugurata dal tradizionale itinerario di pellegrinaggio al Santuario della Mentorella, a 1030 metri sul livello del mare.

Pellegrinaggio come occasione d’incontro, durante la quale è stato rinnovato il “Patto di Fraternità” tra i “comuni del territorio che guardano il Santuario Madre delle Grazie”.

L’evento, promosso e realizzato dal Comune di Poli, ha visto la partecipazione straordinaria degli amministratori locali di Cave, Capranica Prenestina, Palestrina, Cerreto Laziale, Sambuci, Saracinesco, San Vito Romano e, naturalmente, Poli.

Il “Patto” è un documento custodito nell’archivio del Santuario. E’ stato elaborato nel 2014 con la “volontà di partecipare alle vicende degli altri comuni con spirito di solidarietà, in regime di uguaglianza, rispettosi delle libertà di ciscuno”.

Ma pellegrinaggio anche come opportunità di confronto favorita dall’Agape Fraterna, presieduta da Padre Adamo Dzwigon, Rettore del Santuario, e da padre Giorgio Testa della parrocchia di Poli, e organizzata dall’associazione “Le Donne del Vicolo”. A questo proposito, il sindaco Federico Mariani, nella lettera di ringraziamento ai cittadini, ha ricordato questo “gruppo di lavoro, tutto al femminile, che, in più di trent’anni di attività, ha permesso di riscoprire, salvaguardare e diffondere le nostre tradizioni più antiche, i valori originari della nostra gente, il patrimonio prezioso di libri, documenti, testimonianze orali e architettoniche, di monumenti e di saperi”.

GLI APPUNTAMENTI

Una serie di eventi proseguita con il concerto della Banda musicale “Pro loco di Poli”, diretta dal Maestro Vincenzo Trovisi. In programma, una rassegna degli evergreen più popolari della musica leggera, marce e brani della migliore tradizione bandistica e concertistica.

All’insegna della condivisione, anche la cena sociale in Piazza Conti, offerta dal Comune. Lo splendido team dei volontari ha confezionato pasti per oltre 500 persone. A seguire, una trilogia di filmati sul passato della cittadina, tra cui l’inedito dal titolo “Non era ancora l’anno mille”.

Nel pomeriggio di domenica la tradizionale “Festa dell’Ospitalità” durante la quale i polesi, disseminati fra i vicoli suggestivi del borgo antico, hanno offerto ai visitatori piatti e specialità culinarie locali.

In questa edizione, “per  i festeggiamenti in onore del Grande Martire – ha spiegato Mariani – consapevoli di dover fornire un valore aggiunto, abbiamo aderito al progetto “Plastic Free” prevedendo l’impiego di stoviglie realizzate con materiali biodegradabili e compostabili di derivazione vegetale (Mater-Bi, cellulosa, PLA)”. I contenitori per la raccolta differenziata, posizionati lungo le vie del centro storico, sono stati realizzati dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole medie.

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