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Scarsa qualità dei pasti, è scontro sulla mensa scolastica a Colleferro

a cura della redazione

 

Prima il cambio nella gestione della comunicazione del numero dei presenti che è passata dalla maestre ai genitori, poi la polemica sulla scarsa qualità del cibo che giornalmente viene proposto agli studenti. È scontro a Colleffero sulla mensa scolastica.

L’Amministrazione comunale ha richiesto un incontro con la ditta appaltatrice di ristorazione che da qualche settimana prepara e confeziona i pasti destinati a tutti gli alunni dei plessi di Colleferro.

Alla riunione che c’è stata nella giornata di lunedì hanno partecipato il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Diana Stanzani, la Asl ed appunto i vertici della ditta.

“Nell’incontro tra Comune, Asl e nuova ditta della mensa ha dato esiti positivi. Si è ribadito che le famiglie nulla dovranno pagare per la giornata di venerdì, perché il comune renderà gratuita la giornata dello sciopero. Si è ribadito – così il Sindaco Sanna sui social  – che i pasti devono essere completamente cucinati a Colleferro e senza l’uso di alcun semilavorato. Si è ribadito che il menù dovrà essere immediatamente concordato con la Asl ed in questo momento è già in corso la riunione all’uopo. Si è ribadito che su qualità e quantità ci sarà la massima attenzione e il più specifico controllo, pena l’applicazione di tutte le penali”.

La diffida di Codici

l’associazione Codici, tramite la delegazione di Colleferro, ha deciso di inviare una diffida al Comune ed alla ditta che gestisce la mensa scolastica nella cittadina della provincia di Roma, entrando così nella questione che si è aperta e che ha provocato proteste e polemiche. La vicenda riguarda la preparazione dei pasti.

 

“Rispetto a quanto avveniva in passato – spiega Marina Peretto, Responsabile di Codici Colleferro – la ditta che dal mese scorso è subentrata nella gestione del servizio invece di preparare i pasti nelle apposite cucine di Colleferro, lo fa a Pomezia, dove ha sede, e poi li trasporta a Colleferro, dove finisce di cuocerli. È chiaro che questa procedura incide sulla qualità dei prodotti, tant’è che molte famiglie si sono lamentate del servizio, anche per il costo e per la modalità di distribuzione del cibo, che arriva a tavola in involucri di plastica, uno schiaffo all’ambiente ed a chi si impegna per cercare di ridurre l’inquinamento ricorrendo a pratiche ecosostenibili. Di fronte al caos che si è generato, lunedì scorso si è svolto un incontro tra Comune, Asl e ditta. Con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, il Sindaco Pierluigi Sanna ha commentato positivamente la riunione. Un successo scandito da una serie di concetti che il primo cittadino dichiara di aver ribadito e questo, a nostro avviso, è ancora più grave. Non si doveva arrivare a questo punto. Non si può far passare per una vittoria quella che è una correzione in corsa, una toppa ad un grave buco. Non solo. La nuova modalità di preparazione dei pasti, non più a Pomezia ma a Colleferro, da quando inizierà? E chi risarcirà le famiglie per un servizio che finora è stato qualitativamente deludente? Ci auguriamo che il primo cittadino fornisca dei chiarimenti. Intanto continueremo a vigilare sulla vicenda, pronti a dare voce ai genitori, che meritano un servizio diverso per i loro figli”.