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Scoperta cellula responsabile di numerosi attentati: aveva base in un centro sociale a Roma


Blitz dei Ros: 5 persone finiscono in manette

Avevano costituito una cellula eversiva di matrice anarchica insurrezionale, con base presso il centro sociale “Bencivenga Occupato” di Roma, intorno al quale gravitavano. E’ l’accusa mossa dai carabinieri del Ros a cinque delle persone finite in carcere stamane: Claudio Zaccone
33enne messinese, Roberto Cropo, 34enne torinese, Flavia Di Giannatonio, 39enne romana, Nico Aurigemma, 30enne romano, e Francesca Cerrone, 31enne trentina.
“Si tratta – spiegano i militari – di un nuovo gruppo d’azione, che aveva elaborato e portato a compimento un programma eversivo cristallizzato in un documento clandestino dal titolo ‘Dire e sedire’, destinato ai compagni affini per ideologia, con cui portare avanti una ‘conflittualita’ viva e accesa’”.

colle martino


Il gruppo – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – mirava a “riorganizzare il movimento anarchico superando ‘ogni localismo’, per avviare una nuova fase dell’insurrezionalismo, che avvicinasse i diversi gruppi, cosi’ da colpire l’organizzazione democratica e costituzionalmente organizzata dello Stato”. Nel progetto, gli arrestati volevano anche sostenere, con atti di terrorismo, gli imputati nel processo “Panico”, conclusosi a Firenze nel luglio 2019 con pesanti condanne nei confronti degli imputati, accusati, tra l’altro, dell’attentato alla libreria “Il Bargello” (area CasaPound Italia) di Firenze, compiuto il primo gennaio 2017.
Tra gli imputati del processo, grande attivismo solidale era rivolto al detenuto Pierloreto Fallanca, oggi destinatario della misura degli arresti domiciliari.

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