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Scuole superiori, da mercoledì si entra alle 9: incognita Cotral


Le novità negli istituti dei Monti Prenestini: ecco come si preparano i presidi

La novità rilevante per le scuole superiori nel nuovo Dpcm presentato ieri dal premier Giuseppe Conte è l’ingresso dopo le nuove negli istituti superiori. In sostanza viene posticipata di mezz’ora l’entrata in classe e agevolata la flessibilità degli orari fino al pomeriggio. Una disposizione quest’ultima, a cui si sono fin da subito adeguate le scuole superiori del territorio, che per ristrettezze di spazi hanno dovuto ricorrere alle turnazioni casa-scuola.

Ora da mercoledì, salvo ulteriori comunicazioni, entrerà in vigore il nuovo orario che rivoluziona le agende del corpo docente. Il vero nodo resta però il trasporto pubblico locale, che ora potrebbe rivedere molte corse al mattino.

“La mia preoccupazione è che i ragazzi possano arrivare troppo presto a scuola, in questo modo ci sarebbero inevitabili occasioni di assembramento – dichiara a Monti Prenestini la dottoressa Annamaria Conti, nuova dirigente dell’istituto professionale Rosario Livatino di Cave e Palestrina. Oggi stesso ho verificato insieme al Cotral l’attivazione di nuove corse in linea con le nuove disposizioni. Sono in attesa di comunicazioni in merito. Non sono chiare neppure le modalità operative, ma su questo siamo in attesa dei chiarimenti da parte del Governo. Quanto ai contagi – aggiunge la preside – ormai facciamo segnalazioni quotidiane, ma per fortuna non abbiamo focolai all’interno dell’istituto. La scuola insomma al momento non è una fonte di contagio, ora la speranza è che all’esterno la situazione migliori”.

“Nelle ultime ore mi hanno contattato alcuni presidi delle scuole superiori della nostra regione per chiedere un intervento su un aspetto pratico dovuto al nuovo DPCM. Il decreto prevede infatti una rimodulazione degli orari delle lezioni, con l’ingresso dalle ore 9, per alleggerire il carico sul trasporto pubblico, una misura logica e condivisibile ma che puo’ rivelarsi un boomerang se non recepita correttamente da Cotral. I presidi, soprattutto quelli delle scuole con un bacino d’utenza distribuito su piu’ comuni, lamentano infatti che se Cotral non cambia gli orari e le frequenze delle corse adeguandosi al DPCM i loro studenti dovranno continuare a spostarsi come se dovessero entrare alle 8, rimanendo un’ora fuori dai portoni, con tutto il conseguente rischio di assembramenti. Oggi, alle 10, il Consiglio Regionale si riunisce in seduta per discutere gli atti per affrontare l’emergenza coronavirus, tra i quali un mio ordine del giorno, depositato prima del nuovo DPCM, dove chiedo alla Giunta di applicare nuove misure per il trasporto pubblico, sara’ l’occasione per portare in aula e all’attenzione della giunta le voci e le proposte dei nostri presidi, nella speranza che Cotral agisca rapidamente per ovviare a questa anomalia che rischia di rendere vane le nuove misure di contenimento del virus”.
Cosi’ in un comunicato Devid Porrello, Consigliere M5S Lazio e vicepresidente del Consiglio Regionale.

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