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Sentieri di cura, a Zagarolo l’evento più atteso di Marzo donna

Il 25 Marrzo a Zagarolo nel Salone delle bandiere di Palazzo Rospigliosi si svolgerà l’evento più atteso nel corso del programma Marzo Donna patrocinato dal Comune di Zagarolo di concerto con l’Istituzione di Palazzo Rospigliosi.

A Palestrina
Si parlerà di salute mentale e cure, con gli psicoterapeuti Walter Paganin e Sabrina Signorini autori del saggio di psicologia e psicoterapia Sentieri di Cura, un testo non solo diretto agli operatori della salute mentale ma anche a quanti si interessano e vogliano approfondire l’argomento. L’esito del lavoro, non è una rassegna accademica dello sviluppo e delle forme che, nel corso del tempo, hanno dato vita alla pratica della psicoterapia, ma è un “racconto” di vicende e di uomini che ha come filo conduttore la nascita e l’evoluzione della cultura e della pratica psicoterapeutica nel mondo occidentale. Questo  saggio di psicologia  fornisce utili stimoli al lettore per comprendere il vasto mondo delle psicoterapie individuali e di gruppo, presenta i principali assunti teorici elaborati nel corso del tempo ed espone argomenti tecnici e metodologici. Nel raccogliere aggiornamenti e spunti che descrivono le evoluzioni attuali e le prospettive future nell’ambito delle psicoterapie, il percorso indicato dagli autori evoca emozioni e giusta consapevolezza, emerge chiaro il tema della salute mentale (mai così attuale dopo la pandemia di covid e le vicende belliche di questi giorni), delle psicoterapie e delle psicoterapie multifamiliari, non ancora sufficientemente note e conosciute in Italia.
Ci sarà l’opportunità si approndire questo tema in quanto le terapie multifamiliari nate negli anni sessanta in America del Nord con Peter Laqueur considerato il “padre” delle terapie multifamiliari e quasi contemporaneamente in Argentina con Jorge Garcia Badaracco che con ottica psicoanalitica mette a punto la “sua terapia multifamiliare” la GPMF e nonostante nel corso degli anni nel mondo sono state esercitate e sviluppate in diversi ambiti e con diverse applicazioni, in Italia non sono conosciute ancora al grande pubblico. Quanto riportato nel testo può servire da stimolo per aprire una riflessione tra le parti sociali ( non solo gli addetti ai lavori) sul tema della cura, della salute mentale, delle psicoterapie, da fornire  anche ai pazienti gravi e compromessi e alle loro famiglie nei servizi pubblici ( cosa quest’ultima non così scontata ), molto spesso infatti le famiglie degli psicotici non vengono interessate dal processo terapeutico. Il testo adotta un linguaggio non settario (con argomentazioni per addetti ai lavori) per coinvolgere una più ampia fetta di lettori interessati all’argomento, nella speranza che possa “accendersi” un dibattito ampio in tutta la società, presentiamo nel testo anche le terapie multifamiliari che dovrebbero essere conosciute e incentivate in ogni ambito pubblico
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