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Senza consenso e’ sempre stupro: il Comune di Labico contro la violenza alle donne

a cura della redazione

Il Comune di Labico, su appello dell’associazione Ponte Donna, nella giunta comunale del 30/04/2024 che riporta come oggetto ‘‘Adesione alla campagna europea “Senza consenso è stupro”, si è pronunciato contro l’approvazione della Direttiva europea sulla violenza contro le donne che esclude il resto di stupro, lanciando un messaggio molto forte ed opponendosi in modo categorico all’approvazione di questa Direttiva Europea.

Ovvero, la tutela delle donne e delle giovani ragazze e l’attenzione degli Stati membri responsabili dei loro obblighi nella lotta ad una problematica così invasiva e crescente.

Il sesso non consensuale infatti deve essere SEMPRE considerato come stupro.

Osservando l’Italia, “nel quarto trimestre del 2023 si è registrato un picco di chiamate al 1522 – il numero antiviolenza e stalking – “mai osservato in passato”. “

L’8 marzo del 2022, in occasione della Giornata internazionale della donna, la Commissione europea ha proposto una nuova Direttiva per il contrasto alla violenza di genere.

La proposta aveva l’obiettivo di individuare dei punti comuni a tutti gli Stati dell’Unione, per agire contro lo stupro, il femminicidio, le mutilazioni genitali femminili, l’aborto forzato, la condivisione senza consenso di contenuti intimi, lo stalking, le molestie e la violenza online.

Continuando a volgere lo sguardo verso il nostro paese, secondo l’Istat (rilevazione del 2019), persiste in Italia il pregiudizio che rende la donna la responsabile della violenza sessuale subita.

Il 39,3% della popolazione sostiene che una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole.

Anche la percentuale di chi pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire è elevata (23,9%).

Il 15,1%, inoltre, è dell’opinione che una donna che subisce violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte corresponsabile.

Per il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono false (più uomini, 12,7%, che donne, 7,9%); per il 7,2% “di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì “, per il 6,2% “le donne serie non vengono violentate “.

Solo l’1,9% ritiene che non si tratta di violenza se un uomo obbliga la propria moglie/compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà.

Dati oltremodo preoccupanti ma del resto secondo alcuni giudici italiani, ‘‘non è violenza se dura meno di 10 secondi.’’

In Italia e in Europa, ogni donna deve potersi sentire sicura e avere delle relazioni sessuali totalmente consensuali perché il sesso senza consenso è stupro. PUNTO.

Il testo della Direttiva è quindi da considerarsi come INACCETTABILE.
Ad esempio è stato eliminato l’articolo che sanziona, il reato di stupro come rapporto sessuale in assenza del consenso esplicito della donna.
Oppure le molestie sessuali nel mondo del lavoro: non sono più incluse.

Il Comune di Labico, è molto attivo e sensibile all’argomento, tant’è che sul territorio è presente un centro antiviolenza intitolato a Maria Manciocco.
L’insegnante di Segni vittima di femminicidio.
Un centro che, grazie all’associazione Socialmente Donna e all’impegno dell’amministrazione comunale ha trovato una casa più accogliente e priva di barriere architettoniche.
Una casa aperta alle donne del territorio (e non) dove possono trovare accoglienza, ascolto e professionalità per essere accompagnate nel difficile percorso di uscita dal vortice della violenza.

Il Sindaco, Danilo Giovannoli
L’Asssessora alle Politiche di Genere, Giulia Lorenzon

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