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“Sì alla riserva, no alla discarica di Porta Neola”


Il progetto che minaccia le aree naturalistiche dei Monti Prenestini: la battaglia da Poli a Palestrina

Il pericolo della discarica di Porta Neola si è ripresentato, va messo un punto definitivo. Quello che la comunità territoriale chiede è un’area protetta a due passi di Roma. Questo è l’impegno preso da Comuni e Comunità Montane insieme ad ALP, che lanciarono una mobilitazione forte a partire da dicembre ’20, quando si riaffacciò la ciclica questione della discarica. Primo risultato, a fine gennaio, è stato lo stop imposto dalla Regione alla discarica di inerti (il 22/01/2021 la Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti chiuse la conferenza di servizi con un diniego in merito della discarica sul sito di Porta Neola).

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Secondo risultato, all’inizio di marzo c.a., l’impegno assunto dalla Sovrintendente, dottoressa Porro, di studiare l’apposizione di un vincolo forte sull’area.Ieri, 9 aprile 2021 il sindaco di Poli, F. Mariani, con il supporto di ALP, convoca urgentemente in video conferenza una riunione della consulta territoriale con i soggetti già coinvolti nella mobilitazione. La D.A.F. S.R.L., conduttrice con regolare contratto di affitto dell’area sulla s.p. Polense, località Porta Neola, ha infatti risposto nelle scorse settimane all’azione della Regione presentando un ricorso al TAR con il quale chiede l’accertamento di illegittimità e il conseguente annullamento del diniego, oltre un cospicuo risarcimento. Le realtà coinvolte nel contrasto alla discarica, le amministrazioni, gli enti locali e i comitati, si impegnano a difendere ora l’azione della Regione, con un intervento ad opponendum.

ALP, Rete di associazioni che da tempo si occupano della promozione e tutela del territorio dell’Agro Tiburtino Prenestino, dei Monti Prenestini e dell’Alta Valle del Fiume Sacco, si impegna a promuovere e programmare iniziative legali, amministrative e territoriali a breve e medio termine assieme agli oltre 5000 cittadini firmatari della mozione “Si alla riserva, no alla discarica di Porta Neola”.E’ una battaglia comune che fonda la sua centralità sul territorio e sul lavoro di rete.