Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

“Siamo persone, non pacchi da buttare”


La protesta degli ex somministrati Amazon a Colleferro

 “Ci siamo stancati di questo turn over che adoperano l’Adecco e agenzie come l’Adecco per assumere noi in questo stabilimento, inaugurato il 5 ottobre, per lavorare inutilmente per tre mesi- racconta Gianluca, 27enne di Colleferro tra gli ex somministrati Amazon– Sono stato assunto il 25 ottobre 2020 e sono uscito il 31 gennaio 2021, Adecco si e’ preoccupata due giorni dopo la scadenza del mio contratto di informarmi che era concluso. Non c’e’ stata lealta’ da parte del nostro datore di lavoro, ci hanno presi in giro- denuncia- Ci sono state fatte tante promesse, che lavorando con un sistema meritocratico, scanner nominativo alla mano, avremmo avuto un rinnovo futuro che poi non c’e’ stato e ora stanno assumendo altre persone. Speravamo fosse un’azienda seria- dice- ma non e’ stato cosi’: ci siamo ritrovati da un momento all’altro senza lavoro”.


A portare solidarieta’ alla protesta degli ex lavoratori somministrate, che nelle prossime ore si spostera’ davanti all’Adecco di via Petrarca e nella piazza antistante il palazzo comunale in piazza Italia, anche Ina Camilli, rappresentante del Comitato residenti Colleferro, Stefano Pollari, sindacalista dell’Usb Frosinone, e Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista. “Siamo venuti qui per avere un dialogo con Amazon“, conclude Vizzaccaro. “I nostri diritti devono valere qualcosa- rilancia Sara- Non possiamo essere scatole da buttare come fanno loro coi pacchetti”.

L’INCONTRO CON IL SINDACO

 Il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, con alcuni assessori e consiglieri di maggioranza, ha incontrato davanti alla sede del palazzo comunale, in piazza Italia, i lavoratori ex somministrati Adecco del magazzino di Amazon Colleferro che stamattina hanno manifestato di fronte allo stabilimento alle porte di Roma e poi davanti alla filiale Adecco di via Petrarca, con il supporto dei rappresentanti sindacali dell’Usb.
Denunciato in piazza, anche alla presenza dei consiglieri di opposizione Rocco Sofi e Fabio Patrizi e della rappresentante del Comitato residenti Colleferro (CrC), Ina Camilli, quello che i sindacalisti Usb chiamano “un’inversione di senso” della norma sulle proporzioni tra quote di lavoratori a tempo indeterminato e somministrati all’interno del magazzino: “Qui siamo all’assurdo- dice al megafono Severo Lutrario, dirigente dell’Usb di Frosinone- L’80% dei lavoratori che mandano avanti il deposito di Colleferro e’ rappresentato dai lavoratori somministrati, l’eccezione e’ il lavoratore stabile. Se Amazon l’ha fatto attraverso l’utilizzo tendenzioso di tutti i cavilli legali per poter stare in questa situazione, il risultato e’ assolutamente inaccettabile dal punto di vista sociale, morale ed e’ probabilmente anche illegale. E su questo, abbiamo intenzione di fare approfondimenti con i nostri legali”.

 “Questo e’ il badge verde, verde speranza, una speranza, quella di entrare in Amazon, che era mia e di tutti questi lavoratori e cittadini- dice al megafono un ex lavoratore somministrato in Amazon, consegnando il badge nelle mani del sindaco Sanna- Io sono un padre di famiglia, in quel badge riponevo la speranza di accendere un mutuo, acquistare un immobile, stabilizzare la mia posizione lavorativa e realizzare i sogni di una vita, cosi’ come tutti i miei colleghi. Questo non ci e’ stato reso possibile. Ricordo in campagna elettorale, svolta recentemente, che su Facebook comparivano comunicati dell’amministrazione comunale che si prendeva il merito di aver portato Amazon sul territorio. Voglio ringraziarla per essere sceso qui in piazza, davanti alla comunita’, e per averci invitato a salire, ma essendo una questione che non riguarda solo noi lavoratori ma tutta la comunita’ colleferrina- sottolinea- abbiamo avuto piacere che questo confronto si svolgesse in piazza”.
La richiesta dei lavoratori ex somministrati e’ chiara:
“Chiediamo che venga aperto un tavolo con Amazon, perche’ a noi non ascolta, quindi abbiamo per forza bisogno delle istituzioni- continua l’ex lavoratore- Chiediamo delle risposte, che ci venga data la possibilita’ di lavorare per l’azienda che per un periodo ci ha dato fiducia. Chiediamo dignita’”.
“Io non mi tiro indietro dal confronto, e’ mio dovere stare qui- risponde il primo cittadino dal megafono- Noi abbiamo fatto una scelta, abbiamo scelto una ripresa del polo logistico, perche’ chiusa la discarica (Colle fagiolara, ndr) ci sembrava giusto che quell’area industriale da piano regolatore potesse ospitare un nuovo insediamento- spiega- Siamo stati sempre una citta’ operaia, ci sembrava una scelta sostenibile, perche’ chi e’ abituato alla chimica, alla cementeria, agli altiforni guarda alla logistica come un tipo di industria diversa”. 

I temi, secondo Sanna, “sono due: la possibilita’ di essere richiamati e la stabilizzazione
500 in tre anni e’ troppo diluita nel tempo. Credo che la Regione Lazio e il ministero non si tireranno indietro. Per quanto di sua competenza l’amministrazione comunale non mette al secondo posto della sua agenda politica la mancanza del rinnovo contrattuale”.

10 Maggio 2021
Offerta di lavoro a San Cesareo: si cercano insegnanti d’inglese
10 Maggio 2021
Ritorna la pioggia, scatta l’allerta nel Lazio

Sorry, the comment form is closed at this time.