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Sigfrido Ranucci sotto attacco: esplosione e indagini sui mandanti. Il giornalista atteso a Palestrina il 14 luglio

a cura della redazione

Proseguono gli sviluppi investigativi sull’attentato dinamitardo avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 a Torvaianica (Pomezia) ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci. L’operazione odierna dei Carabinieri ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro persone, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’ordigno e l’uso di materiale esplosivo da cava

Gli accertamenti tecnico-scientifici condotti dalla Sezione Rilievi e dalla Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma, insieme alle successive analisi del R.I.S. di Roma, hanno chiarito la natura dell’esplosivo utilizzato.

L’ordigno sarebbe stato realizzato con una carica di “gelatina da cava”, un materiale considerato obsoleto ma caratterizzato da un’elevata capacità detonante. Un elemento che, secondo gli inquirenti, potrebbe indicare l’esistenza di canali illeciti di approvvigionamento di esplosivi ad alto potenziale.

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Il tracciamento del veicolo e la ricostruzione dei movimenti

Un passaggio chiave dell’inchiesta riguarda l’analisi delle immagini di videosorveglianza. Una telecamera installata lungo la S.S. 148 “Pontina” avrebbe consentito di individuare una Fiat 500 X noleggiata in Campania, ritenuta collegata agli spostamenti del gruppo.

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Gli investigatori hanno ricostruito il viaggio del veicolo verso l’area di Roma nelle ore precedenti l’attentato e il successivo rientro in Campania subito dopo l’esplosione, delineando una dinamica ritenuta coerente con un’azione pianificata.

Il ruolo decisivo dei tabulati telefonici

Fondamentale anche l’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico. I dati delle celle hanno evidenziato una perfetta sovrapposizione tra il percorso dei dispositivi mobili utilizzati dagli indagati e quello del veicolo individuato.

Le stesse tracce telefoniche avrebbero inoltre confermato la presenza nella zona di Torvaianica anche in precedenti sopralluoghi, ritenuti funzionali alla pianificazione dell’azione.

Ipotesi su mandanti e supporto logistico

Secondo quanto emerso dalle indagini, il commando avrebbe agito su incarico di soggetti terzi al momento non identificati, dietro compenso economico. Gli inquirenti ipotizzano inoltre un sistema di supporto esterno che avrebbe fornito assistenza logistica, disponibilità di fondi, schede telefoniche dedicate e persino ipotesi di fuga all’estero.

Tentativi di depistaggio

Nel corso delle attività investigative sarebbero stati rilevati anche tentativi di inquinamento probatorio: dalla distruzione di schede SIM a presunte bonifiche ambientali alla ricerca di microspie, fino alla predisposizione di strategie difensive coordinate per ostacolare la ricostruzione dei fatti.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono tuttora in corso ulteriori perquisizioni nei confronti di altri soggetti che potrebbero aver fornito supporto materiale o logistico all’azione.

Fase delle indagini e presunzione di innocenza

Gli inquirenti proseguono nel lavoro per individuare eventuali ulteriori responsabilità e, soprattutto, risalire ai mandanti dell’attentato. Si precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che tutte le persone coinvolte devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.

Il giornalista ospite a Palestrina il 14 luglio

Nel frattempo, è stata confermata la partecipazione di Sigfrido Ranucci a un evento pubblico: il 14 luglio, il giornalista sarà ospite a Palestrina, presso la Biblioteca Fantoniana, per la presentazione del suo libro “Il ritorno della casta”, incontro che vedrà la partecipazione di cittadini e appassionati di giornalismo e attualità.