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Sindaco di Genazzano: “Chiusura scuole, ora vogliamo sapere tutti i dati e come si procede ogni giorno”


Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco Alessandro Cefaro dopo l’ultimo provvedimento del Governo

Da un punto di vista epidemiologico i dati che ci vengono forniti da fonti ufficiali, comunicati come bollettini di guerra dai giornalisti, creano eccessivi allarmismi. Vorrei conoscere i dati d’incidenza delle malattie influenzali non coronavirus, il loro grado di contagiosita’, le complicanze e il tasso di mortalità, dei periodi recenti in cui i nostri telegiornali comunicavano che “8 milioni di Italiani sono a letto con la febbre”.

Non discuto le iniziative del Ministero della Salute, del Governo della Regione e di tutti quelli organi istituzionali preposti allo studio di linee guida, regole, comportamenti finalizzati alla riduzione della diffusione o contagiosità del Cov-19.

Giuste nel Diritto alla Salute.

Ma quando si decreta la chiusura di tutte le Scuole d’Italia di ogni ordine e grado, si lancia un messaggio di disastro, di incapacità di presiedere ogni luogo pubblico, nel settore dei trasporti, dello sport, della cultura e della stessa Sanità. Ci troviamo davanti ad un Sistema Sanitario Nazionale con piano emergenziale debole improvvisato, incapace di coordinare iniziative di protezione con idee chiare e tempestività.

In molti Ospedali ci si arrangia nel trovare spazi d’isolamento idonei, manca il materiale di semplice reperibilità: mascherine, disinfettanti, a copertura dell’intero fabbisogno di una Comunità che acceda ad una struttura sanitaria.

Ciò mostra una debolezza più che del dire del fare.

Circa il mio Comune Genazzano, domani mattina, dopo aver, nei giorni passati, comunicato alla intera cittadinanza le norme di comportamento igienico da tenere, in privato e in pubblico, rassicurandola circa alcuni dati epidemiologici, uniro’ in seduta straordinaria il nostro Centro Operativo Comunale, chiedendo un canale di comunicazione permanente con le nostra Asl di appartenenza e le nostre strutture sanitarie di riferimento, in modo da coordinarsi in base alla nostra reale situazione, chiederò un coordinamento con i Sindaci della nostra Asl di afferenza, voglio, quale Prima Autorità del mio Paese, che mi vengano forniti ora dopo ora, in continuo aggiornamento, quanti sospetti, quanti risultati positivi e quindi in quarantena, quanti posti letto abbiamo a disposizione, quali mezzi di trasporto a disposizione.

Un appello ai Sindaci: controlliamo i nostri territori.

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