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SOS api: rimossi due alveari record a Zagarolo e San Cesareo

a cura della redazione

Era da tempo che la loro abitazione, situata nella zona del campo sportivo di Zagarolo era presa di mira dalle api.

Diversi gli interventi per cercare di rimuovere l’alveare, tutti finiti con un nulla di fatto soprattutto per il punto difficile dove era posizionato il nido: la parte interna di un sottotetto dove c’era una camera d’aria.

A riuscire nell’impresa i tecnici della SOS Api di Daniel Palmieri che, servendosi di un ponteggio di circa 7 metri di altezza, dopo aver seguito i movimenti delle api che entravano attraverso un piccolo foro presente sotto un trave di legno, hanno individuato il punto esatto e rimosso l’alveare composto da circa 45mila esemplari e 20 kg di miele.

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Un secondo intervento è stato effettuato sempre in questi giorni in un ufficio di San Cesareo, in via Maremmana.

C’è voluta un’intera mattinata per rimuovere l’alveare composto anche questo da molti esemplari circa 30/40 mila api.

L’alveare era situato all’interno di un’ intercapedine e si è reso necessario abbattere una parte del muro per riuscire a rimuoverlo.

In entrambe gli interventi le api sono state prelevate e trasferite in un apiario di quarantena, sito a San Cesareo, dove gli insetti saranno curati da eventuali acari letali (come la varroa) e pesti che potrebbero compromettere gli alveari degli apicoltori di zona.

Una volta “guarite” le api potranno continuare la loro preziosa attività.

Oltre ad essere estremamente pericoloso tentare di rimuovere gli alveari se non si è esperti, la distruzione di uno sciame è perseguibile penalmente. Per cui è importante affidarsi sempre a degli esperti come SOS Api.

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