Spaccio, estorsioni e bombe: maxi retata di arresti tra San Cesareo e Palestrina
02/10/2026
Di Gabriele Fichera
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Sotto il coordinamento della Procura di Tivoli, i Carabinieri della Compagnia di Palestrina mettono fine al clima di terrore tra San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli. Contestato anche il tentato omicidio.

Questa mattina Palestrina si è svegliata con le sirene spiegate e il rombo continuo degli elicotteri in sorvolo sul territorio. Un imponente dispositivo dei Carabinieri della Compagnia di Palestrina, supportato dall’alto dai pattugliamenti aerei dell’Arma, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, smantellando una pericolosa e violenta rete criminale attiva nell’intera area dei Monti Prenestini.
Il bilancio del blitz conta cinque custodie cautelari in carcere nei confronti di pregiudicati del posto, oltre a un provvedimento di arresti domiciliari e a un obbligo di dimora nel comune di residenza. Parallelamente all’esecuzione delle misure personali, i militari hanno perquisito le abitazioni, i locali e i dispositivi informatici di altri 14 indagati, stringendo il cerchio attorno a un’organizzazione capace di gestire una fitta rete di spaccio H24 di cocaina e crack diffusa tra i comuni di San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli.

Ciò che l’inchiesta ha portato alla luce va però ben oltre il traffico di sostanze stupefacenti, delineando un quadro fatto di brutale controllo del territorio, sequestri di persona, rapine e atti persecutori. Per imporre il proprio predominio e regolare i conti con i rivali, il gruppo non esitava a fare ricorso a una violenza inaudita, spingendosi fino al tentato omicidio a colpi di fucile.
Le ritorsioni verso chi intralciava gli affari o tardava nei pagamenti venivano condotte con metodi spietati, come l’esplosione di veri e propri ordigni e l’innesco di incendi intimidatori. Inoltre, attraverso sistematiche estorsioni e minacce, le vittime venivano persino costrette ad attivare carte di credito, che la banda utilizzava successivamente per compiere varie truffe finanziarie.
L’operazione scattata nelle prime ore di oggi restituisce finalmente sicurezza e tranquillità a una comunità che per mesi ha dovuto convivere con la paura e con il peso delle intimidazioni.